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ORIGAMI – Donne Coraggio: Vanessa, Erica, Francesca

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2020
  • "Let's do dad & moms"
  • Il bambino che guida la mamma perchè sono proprio i nostri figli che prendendoci per mano ci insegnano ad affrontare la nostra quotidianità e a superare i nostri limiti"

VANESSA, ERICA e FRANCESCA sono le testimonial dell' 8° MAMMA CORAGGIO del 2020

SONO GRATA A VANESSA, ERICA E FRANCESCA di avere accolto il mio invito perchè per me rappresentano uno splendido esempio di SOLIDARIETA' FEMMINILE. Non solo hanno un proprio interessantissimo percorso individuale che condividono sui  profili social personali e tramite la community @KidsGuidingMoms ma addirittura sono la prima realtà femminile che dal web diventa un progetto offline di largo respiro.

Vanessa Erica e Francesca sono infatti le FONDATRICI dell'Associazione di promozione sociale "Kids guiding Moms" creata per le famiglie, per i bambini, per le mamme, per i papà, per coloro che hanno bisogno di un sostegno e di un confronto, per divertirsi e per tutti coloro che vorranno condividere le proprie esperienze e gioie della vita.

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VANESSA GALPERTI: mamma della splendida Ginevra, da giovane ha sofferto di depressione e ha scelto di abortire volontariamente. Kids guiding Moms nasce dalla sua volontà di creare un luogo per le mamme e le famiglie, dove poter chiaccherare con altre mamme, confrontarsi, conoscersi e supportarsi a vicenda.

"Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, metti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io.
Vivi i miei dolori, i miei dubbi, le mie paure, le mie risate.
Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io.
Ognuno ha la propria storia.
E solo allora mi potrai giudicare."

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ERICA SARDO: Laureata in Scienze della Formazione Primaria, ha perfezionato la sua formazione con un master in Bisogni Educativi Speciali e uno in Disturbi Specifici dell'Apprendimento. Lavora da 8 anni in una scuola dell’infanzia. Grande appassionata di cucina. Moglie e mamma di Maddalena.

"Non è tanto quello che facciamo, ma quanto amore mettiamo nel farlo.
Non è tanto quello che diamo, ma quanto amore mettiamo nel dare."

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FRANCESCA FERRARI: moglie di Maurizio, mamma a tempo pieno di 3 bambini. Invalida a seguito di un incidente. Atleta, fan dell’ecofriendly, diplomata in lingue che non vede l'ora di ritornare all’università e trovare il suo posto nel mondo. Tenace, generosa e sempre col sorriso sulle labbra nonostante le difficoltà.

"La resilienza è la capacità di autoripararsi  dopo un danno, di far fronte, resistere, ma anche costruire e riuscire a riorganizzarsi positivamente la propria vita nonostante situazioni difficili che fanno pensare ad un esito negativo"

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Anche a Vanessa, Erica e Francesca  ho posto le domande ispirate dal percorso educativo e di crescita di Kristel Sundari perchè ritengo che le loro storie personali, tra competenze professionali e drammi individuali siano un grande insegnamento, conforto ed incoraggiamento per tutti noi, sia genitori che non.

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VANESSA GALBERTI
1)  Maria Montessori, ne "La scoperta del bambino" sosteneva  che "tutte le vittorie e tutto il progresso umano riposano sulla forza interiore". Sei diventata mamma di Ginevra dopo una vita molto sofferta e travagliata: secondo la Tua esperienza, quanto è importante saper coltivare, incentivare e valorizzare questa abilità fin dalla più tenera età?    

Ho dovuto imparare che nella vita bisogna davvero essere forti ma questa società tende ad insegnarti ad essere spietato. Penso che la vera forza interiore di cui c'è bisogno oggi, sia l'empatia. I bambino, soprattutto in tenera età, sono empatici di natura: sentono la tristezza di una persona e cercano di farla svanire, anche solo con un abbraccio. La vera forza interiore è questa: la gentilezza che deriva dall'empatia

  • 2)  Se la Scuola di stampo tradizionale tende a privilegiare l’intelligenza linguistica e quella logico-matematica, il Reggio Children Approach nato dal pensiero del pedagogista Loris Malaguzzi enfatizza l’importanza di valorizzare i “cento linguaggi” del bambino. Sei la fondatrice, insieme a Erika e Francesca del blog Kids guiding moms che, dopo la pagina IG è diventata anche un'Associazione di promozione sociale offline: come valuti questa visione alla luce del tuo impegno sociale nell'aiutare e sostenere i genitori? In che modo i bambini aiutano e guidano le mamme e i papà? 

La scuola, come la storia, dovrebbe essere magistra vitae. I bambini sono poliedrici, ci sono altre competenze oltre a quelle puramente "scolastiche" ed è importante che anche la scuola faccia di tutto per farle crescere: il bambino è l'essere più curioso del mondo, ama esplorare, indagare, creare e deve trovare un ambiente che gli permetta di sperimentare e di formare la propria "indipendenza creativa". Anche noi genitori dobbiamo aiutarli e il modo migliore di farlo è, a volte, lasciare che siano loro ad insegnarci. Noi possiamo fornirgli la creta ma sta a loro lavorarla e insegnare a noi a farlo perché, oberati come siamo da mille impegni, ce lo siamo dimenticati.

  • 3)  Troppi approcci si basano sul quoziente di intelligenza che è omologante e predittivo del successo scolastico. La "teoria delle Intelligenze Multiple" del Prof. Howard Gardner attraverso la  stimolazione  e osservazione delle diverse intelligenze  di un bambino, permette di aprirgli più strade per raggiungere un obiettivo. Hai scelto di abortire a 23 anni per immaturità, hai attraversato momenti di profonda depressione, sei una ragazza madre che però è riuscita a garantire l'amore e la presenza del papà alla sua meravigliosa bambina: la Tua esperienza con Ginevra, Ti ha aiutata a scoprire e attuare diverse o nuove intelligenze che magari prima non avevi mai usato? Cosa Ti sta insegnando Tua figlia?

Essere madre è la più grande e meravigliosa avventura della mia vita. Ho avuto mille dubbi, mille paure ma Ginevra mi ha sempre spinto a non mollare. Cosa mi ha insegnato mia figlia? Ad essere gentile, a stupirmi, che essere gentile e perdonare sono la più grande forma di intelligenza. Mi ha anche insegnato a chiedere aiuto quando ne avevo bisogno e che averne non significa essere debole

  • 4) Come donna e mamma, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 2 anni e mezzo, per il suo futuro? 
    

Sorridi sempre e cogli ogni istante con la voglia che hai adesso di conoscere il mondo.  Non farti mai togliere il sorride mai da nessuno e da nulla. Tutto succede per una ragione anche se in quel momento non lo capisci.

 

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ERICA SARDO
  • 1) La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce della Tua esperienza di EDUCATRICE di Scuola dell'Infanzia come valuti questo motto? Ritieni che sia utile ed importante anche per gli adulti? 

Ciò che dobbiamo fare come educatori dei nostri figli è valorizzare la personalità dei bambini, riconoscerla, rispettarla e aiutarli a comprenderla ed usarla nel miglior dei modi. Non plasmarla. Noi adulti, per quanto sia difficile, dobbiamo diventare passivi e frenare l’istinto di gestione totale del bambino. Nella mia esperienza professionale ho potuto notare come per la buona riuscita della crescita del bambino non può esserci una alleanza scuola-famiglia di forti contro il fanciullo debole. La cosa giusta da fare è preparare un ambiente adatto che si curi di togliere gli ostacoli che potrebbero fermare il naturale sviluppo del bambino.

“L’adulto non deve sostituirsi al bambino, ma deve ritrarsi sempre nella passività e procedere sempre nella più profonda comprensione del bambino”. (tratto da “Montessori il bambino in famiglia, ed. Garzanti)

Spesso siamo proiettati a pensare al futuro: cosa farà, in che scuola andrà, come sarà, ecc.. Dobbiamo invece preoccuparci principalmente di quello che necessita per la sua età. Dovrà avere le dimensioni adeguate al suo sviluppo, alle sue forze, alle sue necessità. Dovrà essere pian piano in grado di utilizzare tutto ciò che gli occorre per svolgere le attività quotidiane (lavarsi-vestirsi-nutrirsi-riordinare ecc…) Proviamo a pensare se noi adulti fossimo costretti ad andare in un paese sconosciuto, dove non sappiamo la lingua, non avete ansia nel cercare di parlare e non essere capiti? Se non conosciamo il paese, non abbiamo l’istinto di capire come è fatto? Dove sono il supermercato, la farmacia ecc.. Se non sappiamo come è organizzata la casa, non guardiamo subito come è organizzata e dove sono le cose? Ora pensate ad un bambino. Si trova in un ambiente che non conosce. Il suo istinto lo spinge ad esplorarlo! Se non riesce ancora ad esprimersi bene, si innervosirà se non riesce a dirvi che ha fame, ha sete o che non sta bene. Se lo portate in una casa che non ha mai visto, vorrà toccare dappertutto per capire dov’è e cosa c’è intorno a lui. L’aiuto da dare al bambino non deve essere indifferenza ma cura, sia delle sue necessità essenziali e fisiologiche ma soprattutto di quelle INTERIORI. Una buona educazione non si basa solo sulle esigenze fisiche  ma va oltre guardando anche la parte interiore del fanciullo, il suo lato psicologico. Dobbiamo avere FIDUCIA nel bambino, nelle sue capacità. Rispettare i TEMPI, I BISOGNI e soprattutto la sua VITA. Un bambino è una nuova PERSONA che va rispettata e amata. 

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  • 2)  Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo. Il Reggio Children Approach è famoso per i suoi bellissimi Atelier: Atelier della Luce, del Verde, della Creta, dell'Acqua, del Gusto. Come valuti l'approccio artistico nell'educazione dei più piccoli?

I bambini conoscono la realtà e il mondo intorno a loro attraverso i canali sensoriali. Sono le loro porte aperte verso il mondo. Con gli occhi vedono ciò che li circonda, con le orecchie sentono e imparano a differenziare e associare i rumori, con le mani e i piedi sentono le consistenze, le temperature e muovendole affinano le capacità fino e grosso-motorie. Con la bocca prima esplorano e poi imparano a nutrirsi e a parlare. Con l’olfatto svolgono il primo essenziale approccio alla vita: sentono l’odore della mamma e la riconoscono. Sono convinta, che ai bambini serva sperimentare, in vari modi, utilizzando gli strumenti che la natura ha donato loro, i loro sensi. Questo approccio permette di essere attivi esploratori e costruttori delle conoscenze nel modo più adatto al bambino.

“I bambini costruiscono la propria intelligenza. Gli adulti devono fornire loro le attività ed il contesto e soprattutto devono essere in grado di ascoltare.” (Loris Malaguzzi)

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  • 3) Il Prof. Howard Gardner (docente di Cognitivismo e Pedagogia  alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Harvard) propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore di DIVERSE INTELLIGENZE da alimentarsi e osservarsi durante il gioco. Da educatrice e da mamma di una bimba di 15 mesi, come consideri questa visione del bambino? E soprattutto, come fare per attuarla nel concreto? 

Il bambino conosce attraverso diversi canali e quindi, come dice Gardner, attraverso diversi tipi di intelligenza. Il bambino piccolo utilizza principalmente i canali sensoriali, il bambino in età scolare ha altri tipi di competenze da poter utilizzare per apprendere. L’approccio didattico che prevede la trasmissione attraverso un solo canale del sapere (lezione frontale unilaterale) non permette un efficace raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Come fare allora per rendere efficace e duraturo l’apprendimento? Bisogna principalmente essere consapevoli che ogni bambino è diverso, porta con se vari tipi di conoscenze, di sfumature psicologiche, di vissuti. L’insegnate deve quindi cercare di fare proposte che stimolino le diverse intelligenze del bambino. Se si vuole sviluppare un argomento potrà farlo ad esempio con una lettura, simulando attivamente la situazione chiedendo ai bambini di diventare gli “attori” della storia, mostrando immagini significative, utilizzando suoni e musiche che possano sensibilizzare, dando strumenti tattili concreti ecc… Ad esempio se si vuole far comprendere le quantità si può coinvolgere il bambino e i suoi compagni in prima persona, chiedendo di raggrupparsi in base ad una quantità. Anche i concetti topologici possono essere meglio appresi se il bambino viene coinvolto in prima persona nello spostamento. Successivamente si può proiettare la quantità su oggetti. Raggruppamenti di palline o stecchini in associazione alla quantità indicata. Utilizzare i libri in cui vi sono animali diversi e indicare se sono sopra/sotto/davanti/dietro ecc… e poi passare al concetto astratto. Alternando le varie proposte i bambini, base alle loro qualità e intelligenze verranno coinvolti nel processo di apprendimento.

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  • 4) Come donna, mamma ed educatrice, hai un consiglio che desidera regalare ad una bimba di 2 anni e mezzo, per il suo futuro? 

Auguro alla tua meravigliosa bimba e a tutti i bambini di essere amati e di amare, di vivere serenamente, di accogliere ciò che la vita offre con curiosità e determinazione ma anche con fiducia e umiltà.Lasciatevi stupire sempre dalla bellezza di ciò che la vita ci offre. Ogni cosa che succede, nel bene e nel male è sempre per il nostro bene, anche se non sempre lo riusciamo a capire.  Affidatevi alle persone che vi amano e fatevi guidare alla scoperta del mondo. Sperimentate, giocate, divertitevi , sporcatevi le mani, correte, ridete, abbracciatevi, rispettatevi. Ci sarebbero davvero tantissime cose che vorrei augurare alla mia bambina che ora ha 22 mesi e a tutti i bambini.La luce dei loro occhi è una fiamma preziosa da alimentare e proteggere.Buona crescita

 

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FRANCESCA FERRARI
  • 1) La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce della Tua situazione personale di invalidità dell'85% ad una gamba per un incidente, come valuti questo motto? Ritieni che sia importante anche per gli adulti? 

L’incidente ha stravolto completamente la mia vita in ogni suo aspetto. Ho dovuto imparare a muovermi diversamente, ho dovuto imparare cose nuove per potermi arrangiare. I miei bambini hanno dovuto imparare ad aiutarmi nel loro piccolo nelle piccole cose di casa: da una tazza di latte ai letti da rifare. Ho lasciato che loro imparassero da soli, magari dandogli qualche suggerimento, quindi per quanto mi riguardo appoggio al 100% il motto “Aiutami a fare da me”.

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  • 2)  Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. In questa ottica ritieni che la Tua condizione attuale di vita post incidente sia di ostacolo o in sintonia con questa visione? 

Penso che sia molto in sintonia la mia condizione attuale. Una volta ti avrei detto di no. Ora le cose sono cambiate completamente e ho “dovuto” imparare a comunicare in modi diversi ampliando la mia visione.

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  • 3) Il Prof. Howard Gardner descrive il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Sei sempre stata una donna atletica e sei mamma di 3 meravigliosi bambini: a seguito dell'invalidità hai scoperto e attuato diverse o nuove intelligenze che magari prima non avevi mai usato?

A seguito dell’invalidità ho dovuto attuare diverse, ma anche nuove intelligenze. Ora sfrutto molto la mia intelligenza spirituale, che forse è stata quella che mi sta aiutando di più ad affrontare questa condizione.

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  • 4) Come donna e mamma hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 2 anni e mezzo per il suo futuro? 

Godi appieno di ogni giorno che la vita ci regala. Non sempre capirai subito il “ perché “ delle cose che capitano, ma ogni cosa ha una motivazione. Sorridi sempre e cogli ogni attimo con entusiasmo.

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e sul suo sito ufficiale: www.kidsguidingmoms.it

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RINGRAZIO di CUORE VANESSA, ERICA E FRANCESCA per le loro bellissime testimonianze individuali e per la loro straordinaria testimonianza di amicizia e sorellanza e invito tutte le mamme e papà e le famiglie a conoscere, aderire e supportare la Community e Associazione di promozione sociale KIDS GUIDING MOMS.

L'Associazione KIDS GUIDING MOMS ha a cuore il mutuo aiuto e il supporto, tramite l’aiuto di esperti, delle persone, nei confronti delle varie esperienze personali e della famiglia. Organizza anche eventi per le famiglie.

Negli eventi, culturali, sociali e informativi di Kids Guiding Moms esperti nel settore offrono le loro competenze ai genitori che potranno anche conoscere altre famiglie. Mentre i  bambini si divertiranno, coinvolti nei vari laboratori pensati per loro.

Gli articoli sul blog di Kids Guiding Moms sono sia racconti di mamme e papà (che magari stanno vivendo o hanno vissuto situazioni veramente molto dure con i propri figli da sentirsi davvero impotenti e disarmanti) sia consigli di professionisti che si occupano e vivono il mondo dei nostri figli a 360°.

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