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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2022

  • "Diverso è:
  • valorizzare le proprie caratteristiche,
  • stimolare le proprie passioni,
  • credere nelle proprie capacità,
  • osservare con curiosità,
  • vestire la propria vita di un vestito adatto a noi
  • e solo a noi"
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MAMMA SVEVA è L'OTTAVA TESTIMONIAL del 2022

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Sono LIETA di presentarvi SVEVA, conosciuta su IG:  sono subito rimasta colpita dalla sua incredibile forza interiore, unita a profonda dolcezza, sensibilità ed empatia 

Sveva è, come ama definirsi lei, la mamma di Lyla, ma prima di ogni cosa è una donna. ⁣
E' un’insegnante, una moglie, una figlia, una mamma, un’amica, una nipote.

 

Sveva ha 2 figli e la sua primogenita Lyla ha la sindrome di down e ha avuto anche un ictus cerebrale che rallenta e limita la capacità di linguaggio.

Di Sveva apprezzo e ammiro il fatto che accompagna lo sviluppo e la crescita della sua bambina con una serenità ed una positività che fanno realmente commuovere e testimoniano l'amore puro e incondizionato di cui una mamma è capace verso il proprio bambino!

Sul suo profilo IG Sveva condivide la quotidianità familiare con semplicità e autenticità, raccontando econdividendo gli ostacoli, i successi e i traguardi raggiunti della sua bimba, le  fatiche di mamma, le preoccupazioni come genitori ed è un grande esempio per molte famiglie con figli con trisomia e sviluppo atipico che grazie a lei e in lei possono trovare un punto di riferimento positivo ed ispirante.

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Anche a Sveva ho posto le domande ispirate ai percorsi educativi che seguo con Kristel Sundari perchè sono convinta, come affermò la dott.ssa Montessori, che l'"educazione non è un momento isolato dell'esistenza ... bensì essa deve essere un concreto aiuto alla Vita in tutte le sue espressioni".

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  • La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è “AIUTAMI A FARE DA ME” e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace.   Alla luce della Tua situazione personale con una figlia con la sindrome di down,  come valuti questo motto? Ritieni che sia importante anche per gli adulti?

Personalmente ritengo che sia importante per tutti i bambini, ancora più per coloro che hanno uno sviluppo atipico, che i loro genitori-educatori-docenti non si sostituiscano mai a loro ma creino situazioni in cui gli apprendimenti vengono appresi con un “accompagnamento laterale”.

Nel nostro caso questo accompagnamento è un po’ più lungo, un po’ più accorto, un po’ più vicino.

Come genitori di una bambina con T21 teniamo sempre ben presente che per creare e consolidare il maggior numero di autonomie possibile, il motto di Maria Montessori dev’essere fondamentale per il nostro metodo educativo.

Non possiamo però fermarci solo al pensiero dello sviluppo infantile ma dobbiamo pensare anche al futuro di nostra figlia, che diventerà adulta e avrà diritto ad esserlo nella misura in cui potrà, perciò il traguardo a cui noi miriamo è che la società si impegni a creare un contesto che permetta alle persone adulte con disabilità a fare da sé.

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  • Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. Quanto per Te è importante saper coltivare, incentivare e valorizzare le proprie abilità e la forza interiore fin dalla più tenera età?  In questa ottica ritieni che la trisomia in un bambino sia di ostacolo o in sintonia con questa visione?

Lavorando nell’educazione avevo già delle solide nozioni riguardo la considerazione del bambino nella sua totalità. Individuo come tale, completo di plurime risorse e abilità. Ma la nascita di Lyla mi ha permesso di osservare e riconoscere che spesso siamo portati a vedere sempre “le stesse” abilità pensando siano le più importanti. Ma là, dove Lyla incontra delle difficoltà, (ad esempio nel verbale) sboccia con un’altra abilità e arriva al traguardo con altri mezzi e altre opportunità (ad esempio la lingua dei segni come mezzo comunicativo). Queste abilità noto spesso che sono più arricchenti e a volte molto originali.

Se permettiamo al bambino di scoprire con quali risorse può raggiungere il suo obiettivo, permettiamo anche di consolidare quelle competenze ed in seguito trasferirle per utilizzarle in altri contesti.

Mi vien da visualizzare la trisomia come una passeggiata in montagna senza scarpe. Un meraviglioso paesaggio, salite, discese, incontri di animali splendidi, tramonti e tanto altro, ma sei pur sempre senza scarpe e in alcuni punti questo la rende ancora più difficile e faticosa. Perciò sì, in alcuni contesti, (e non tutti, RICORDIAMOCELO!) vedo la mia bambina impegnarsi molto più dei coetanei per compiere delle azioni, delle consegne, ma se la osservo riesco a vedere quanto è creativa la sua mente che le permette di trovare soluzioni diverse per arrivare là dove vuole andare.

Concludo dicendo che per me la domanda non è tanto se la trisomia sia di ostacolo o in sintonia con questa visione, più che altro è; nei bambini a sviluppo tipico riusciamo a cogliere davvero le molteplici abilità e forze senza soffermarci su quello che la società ci indirizza a guardare?

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  • Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE  (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale)  ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Sul Tuo profilo IG condividi la crescita della tua bellissima Lyla  che ha sindrome di down ma anche difficoltà di motricità fine causa ictus: secondo te quanto è importante e come si fa ad allenarsi alla fiducia  in se stessi, all'equilibrio psicologico e alla serenità interiori quando hai una bambina con qualche difficoltà di sviluppo  che sembrerebbe limitare la Tua/sua/vostra come famiglia vita? La condizione di Lyla  Ti ha aiutata a scoprire e attuare  diverse o nuove intelligenze che magari non avresti mai usato? O a renderti conto che, nonostante la trisomia, Lyla possiede altre abilità e intelligenze, fuori dalla norma?

Il percorso che ho fatto dalla diagnosi di Lyla, inconsciamente e consciamente, vorrei che fosse naturale per tutte le mamme, con figli dallo sviluppo tipico o atipico.

Ho imparato ad apprezzare ogni suo minuscolo traguardo, competenza, risorsa, apprendimento e ne ho fatto tesoro, consapevole che lo stesso è e sarà per sempre parte di lei, che lo stesso ne sta plasmando il suo carattere, che lo stesso la sta formando, come persona e come individuo a sé. Che seppur sia piccolo o grande, l’ha conquistato mia figlia, quella dolce e determinata bambina che sta crescendo in questo “veloce mondo”.

Ho imparato a sottolineare sempre quanto si sia impegnata e quanto sia stata coraggiosa a provare. Quanto sia stata creativa e originale. Questo spero la aiuti a credere in sé stessa e le permetta di riconoscere le sue grandi potenzialità.

Osservo sempre ciò che sa fare e non mi focalizzo mai in maniera negativa su quello che invece non è ancora in grado di compiere. Riconosco le sue abilità e ne traggo tesoro per proporre attività affini per altri apprendimenti.

Essere in grado di visualizzare e riconoscere le diverse e grandi abilità dei nostri figli permette noi di cambiare prospettiva e arricchirci di novità.

Lyla con la sua trisomia mi ha permesso di aprire la mente ed uscire dai classici cliché di crescita, apprendimento ed educazione che la società spesso ci propone.

Credo follemente nelle diverse intelligenze, ma le stesse hanno bisogno di un adulto che sia capace di osservarle e applaudirle, altrimenti rimangono a navigare nell’aria.

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  • 4) Come donna, moglie e mamma di una bambina con sindrome di down hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 4 anni e mezzo per il suo futuro?

“Cara bambina, guardati allo specchio e ringrazia tutte quelle cose che ti rendono unica!
Cara bambina, sai che le tue domande non saranno mai troppe?
Cara bambina circondati di persone come te, circondati di persone diverse da te!
Cara bambina, colorare fuori dai bordi è divertentissimo!
Cara bambina, non perdere mai la capacità di meravigliarti!”

(Lettera a una bambina, Rosenthal)

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TROVI  SVEVA VIA SOCIAL QUI

 

  @21sorrisi

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GRAZIE di CUORE CARA SVEVA per la SENSIBILITA' e l'EMPATIA CHE TRASMETTI, CONDIVIDENDO POSITIVITA', ACCOGLIENZA AMORE PER UNA VITA CHE SIA SEMPRE INCLUSIVA E PERCIÒ, REALMENTE UMANA
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  • "Insegna ai tuoi figli ad essere gentili con gli altri
  • Insegna ai tuoi figli che va bene essere diversi dagli altri"

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