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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2022

"È giunto il momento di curare la società, non le persone affette da autismo"
(Tina J. Richardson)
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MAMMA SOFIA  è LA PRIMA  TESTIMONIAL del 2022

SONO LIETA di presentarvi Sofia, terapista complementare in Ticino ( Svizzera) e Direttrice del Centro Sfera Bianca

 

Ho conosciuto Sofia su IG grazie alla musicoterapeuta Ljubica Terraneo ( @musicacrea.ch) che, apprezzando il mio lavoro e la mia creatività, andando a seguire una formazione presso il Centro Sfera Bianca mi disse che secondo lei avrei anche io molto apprezzato il lavoro e il Centro  creato da Sofia.

Sono così andata a curiosare il profilo di Sofia @centrosferabianca_snoezelen e me ne sono immediatamente innamorata! Non solo per la meraviglia che sono le stanze multisensoriali del suo Centro ma anche anche per le tante corrispondenze con il Reggio Children Approach e per lo strepitoso shop con materiali sensoriali che desidero  tantissimo e che cercavo da molto tempo per Kristel Sundari ma che spesso trovavo solo all'estero (America o Australia o Nord Europa)

Sofia è mamma di due ragazzine, di 13 e 9 anni: la minore è nello spettro autistico non verbale  (@chihapauradellospettro) ed è per lei che Sofia ha creato il CENTRO SFERA BIANCA

CENTRO SFERA BIANCA E' IL PRIMO CENTRO INCLUSIVO DEDICATO ALLO SVILUPPO SENSOMOTORIO NATO IN TICINO NEL 2016.

Presso il Centro Sfera Bianca ci si occupa di

  • formazione
  • attività Snoezelen
  • vendita di materiale didattico, sensoriale e ludico

...  semplicemente per tutti

Con Sofia lavora un Team di sole donne:  BARBARA, ANNA, GIOVANNA E FEDERICA.

Al Centro Sfera Bianca questo straordinario Team di donne non si occupa di terapia: il loro compito è creare momenti di benessere, di gioco, di relazione che partecipino ad innalzare il livello di qualità di vita. Per alcuni, si tratta semplicemente di attività diverse dal solito che possono dare una grande sensazione di accoglienza e benessere. Per altri invece, è un’occasione rarissima di poter vivere esperienze su misura senza pressioni.

Sono molto felice che Sofia partecipi alla seconda edizione di EDU-CREATIVE CHANNEL e durante il 2022 ci accompagnerà a scoprire e ad approfondire il mondo SNOEZELEN ( scarica QUI il PDF gratuito su Snoezelen e le attività del Centro Sfera Bianca) 

Sofia vive ad un passo dal bosco e nel tempo libero parla con gli alberi

Sofia sostiene di essere una pessima cuoca ma l'affascina leggere le ricette

E' felicemente sposata con Davide da 16 anni e ha 2 conigli morbidi come nuvole

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Anche a Sofia ho posto le domande ispirate ai percorsi educativi che seguo con Kristel Sundari perchè sono convinta, come affermò la dott.ssa Montessori, che l'"educazione non è un momento isolato dell'esistenza ... bensì essa deve essere un concreto aiuto alla Vita in tutte le sue espressioni"

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  • La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce della Tua situazione personale con due figlie di cui una "diversamente abile", come valuti questo motto? Ritieni che sia praticabile per bambini con disabilità dello spettro autistico e che sia importante anche per i loro fratelli/sorelle e per gli adulti?

Premetto che il metodo Montessori mi è molto caro, anche se non sono certo un'esperta in merito. Mia figlia maggiore ha frequentato le scuole elementari montessoriane qui in Ticino, mentre la piccola ha frequentato un nido Montessori proprio negli anni della diagnosi in cui siamo stati accolti e supportati in modo meraviglioso e strepitosamente umano.

Detto ciò, delle letture consigliate dalle docenti su Maria Montessori, mi aveva colpita in modo particolare il suo iniziale interesse per i "ragazzi selvaggi". Io stessa sono affascinata da una storia che racconta di un ragazzo selvaggio, nota anche come la storia del ragazzo dell'Aveyron, in cui -per farla breve- catturato il ragazzo che da mesi sopravviveva da solo nel bosco gelido, alla fine si deduce che il ragazzo fosse stato abbandonato a causa dei suoi comportamenti riconducibili oggi allo spettro autistico. E' una diagnosi postuma e come tale va presa con le pinze, ma è una storia che offre spunti interessanti: non riuscirono mai ad educarlo e inserirlo in società così come si erano immaginati (il trionfo della ragione sull'istinto animale), ma i suoi insegnanti se ne innamorarono comunque. Lo descrivono come un ragazzo intento a fissare la luna per tutta la notte, in un ritiro che sembra quello di un saggio, silenziosamente accoccolato sulla cima di un albero in giardino, quasi alla ricerca di un contatto con la dimensione che più gli appartiene. Quasi come se la luna potesse sentirlo e tra loro avessero un linguaggio comune.

Riuscirono ad intravedere il valore immenso del suo sguardo sul mondo? Riuscì il ragazzo a diventare insegnante dei suoi insegnanti?

Io trovo che questa storia risponda alla tua domanda: aiutiamoli a fare da sé, ma soprattutto aiutiamoli a sviluppare chi sono, rimanendo in ascolto. Il tema dell'autostima, del sentirsi accettati e capiti, amati per ciò che si è, è forte più che mai per chi vive una diagnosi da dentro.

Aiutiamoli... "ad essere sè".

Nel frattempo, approfittiamone per imparare qualcosa anche noi.

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  • Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. In questa ottica ritieni che una situazione di autismo in un bambino sia di ostacolo o in sintonia con questa visione?

Sono profondamente innamorata del lavoro di Malaguzzi e della realtà di Reggio Children. In questi anni ho avuto l'occasione di visitare più volte la sede di Reggio Emilia e di parlare con diverse figure che ruotano attorno alle scuole e agli atelier. Naturalmente ho portato loro numerose domande sul mio "pallino" della disabilità, tediandoli anche un po': mi hanno raccontato esempi di inclusione promossi proprio da questa pluralità dei linguaggi. Del resto è qualcosa che vediamo accadere anche nel nostro lavoro al Centro Sfera Bianca: sicuramente proponendo attività e materiali ricercati e mai scontati, in grado di portare tutti su un piano comune, ma anche e soprattutto lasciando lo spazio per agire. Ciò che accade è molte volte inaspettato e altamente poetico.

Mia figlia, ad esempio, ha grosse difficoltà fino-motorie in attività classiche, ma poi suona qualsiasi oggetto con le dita: ho filmati che durano minuti e minuti, delle sue piccole mani intente a rigirare e battere gli oggetti in cerca della nota perfetta con un'attenzione e delicatezza in genere nascosta.

Questa è poesia.

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  • Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. L'esperienza di Tua figlia con spettro autistico Ti ha aiutata a scoprire e attuare diverse o nuove intelligenze che magari prima non avevi mai usato? O a renderti conto che, pur se diversamente abile, anche Tua figlia ha numerose abilità e intelligenze, fuori dalla norma? La figlia maggiore come vive la diversità della sorella?

Incasellare la mente umana è un esercizio che non può che lasciare dei buchi, per non dire crateri. Non sono una scienziata, ma è innegabile che misurare il QI abbia una funzione in alcuni contesti ma sia solo una prospettiva limitata: tanto per cominciare, molti bambini nello spettro autistico escono malissimo da queste batterie di test, semplicemente perchè non sono interessati a partecipare agli esercizi o perchè faticano a comprendere la richiesta (ma in altri contesti magari dimostrano poi di avere le abilità che non erano emerse nel test, quando motivati).

Mia figlia nello spettro autistico ha senza dubbio spalancato delle porte che erano già almeno socchiuse, mostrandomi che persino la parola è sopravvalutata. Lei non parla e non usa il linguaggio non verbale come farebbe una persona "neurotipica", ma ha una profondità d'espressione che non necessita parole.

Per mia figlia maggiore, ormai adolescente, vale naturalmente lo stesso discorso: sono però due esperienze molto diverse che necessiterebbero di numerose premesse. Mia figlia maggiore, ad esempio, vive l'aspettativa sociale, che la piccola non vive allo stesso modo. La mia primogenita è sicuramente abituata ad esprimere sè stessa e per questo assolutamente eccentrica: sa anche riconoscere però dove la società pone ostacoli, perchè di strada da fare per avere un mondo inclusivo e davvero accogliente, ce n'è.

E questo riguarda entrambe le mie figlie, in un certo senso.

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4) Come donna, moglie, mamma e persona affetta da vitiligine, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 4 anni per il suo futuro?

Viviamo un'epoca priva di certezze. Ora più che mai, non sappiamo figurarci il futuro da qui a 10, 20, 30 anni. Abbiamo bisogno di persone empatiche, curiose, coraggiose e libere: confido in te e in tutti i tuoi coetanei, piccolina

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TROVI SOFIA VIA SOCIAL QUI

 @centrosferabianca_snoezelen

 Centro Sfera Bianca

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GRAZIE di CUORE CARA SOFIA  per la SERENITA', FORZA, CORAGGIO, GENTILEZZA, SENSIBILITA' ED EMPATIA che trasmetti, condividendo speranza, rispetto e amore per una VITA che sia sempre, e per davvero, INCLUSIVA e perciò, realmente UMANA.

 

 

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