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ORIGAMI – DONNA CORAGGIO: ALICE BUSH

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2020

  • "La felicità è una scelta" 
  • (A.Bush)

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ALICE BUSH  è LA DODICESIMA TESTIMONIAL del 2020

Ho conosciuto Alice Bush per questioni di lavoro, tramite Italo DIgitali, quando ero alla ricerca di risorse per poter comprendere meglio come utilizzare in modo efficace le opportunità che il mondo digitale offre. Sono subito rimasta affascinata dalla gentilezza ed eleganza di questa donna che, insieme al suo simpaticissimo e coinvolgente marito Michael, offriva spiegazioni, strumenti e soluzioni in modo estremamente competente ma anche empatico.
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Alice Bush è ingegnere, imprenditrice digitale,  coach, moglie e mamma di 2 splendidi figli. Ha vissuto in 7 diversi Paesi e 3 diversi Continenti, esplorando il mondo in lungo e in largo e trovando la sua pace, dopo un momento molto difficile, in Thailandia dove ha riscoperto la sua spiritualità.

E' stata definita un ingegnere della mente. E dello spirito. Passata dall’ingegneria ai temi della crescita personale, ha scoperto infatti che ciò che la rende viva è aiutare gli altri.

La sua missione è quella di diffondere concetti difficili, in modo semplice, alla portata di tutti.

Promuove, grazie a Ritualmente, la palestra virtuale per la crescita personale, il perseguimento di un miglioramento continuo (kaizen), della ricerca di una maggiore consapevolezza attraverso meditazione e mindfulness, di una vita più ricca – in tutti i sensi – attraverso una riorganizzazione del tempo e della priorità.


Anche ad Alice ho posto le domande inerenti gli approcci educativi che seguo per crescere Kristel Sundari perchè ritengo che la Sua testimonianza di mamma e coach possa essere davvero illuminante e costruttiva per tutte le mamme e i papà!

La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all’Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è “AIUTAMI A FARE DA ME” e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Con la tua seconda figlia hai avuto la meravigliosa possibilità di partorire in casa: alla luce del Tuo essere mamma come valuti questo motto in rapporto alla crescita dei Tuoi figli? E alla luce del Tuo essere imprenditrice digitale e fondatrice di “Ritualmente”, la prima palestra virtuale di crescita personale in Italia, ritieni che sia importante anche per chi è già adulto?

Per rispondere a queste domande mi vorrei ispirare alla poesia di K. Gibran che dice:

  • I tuoi figli non sono figli tuoi.
  • Sono i figli e le figlie della vita stessa.
  • Tu li metti al mondo ma non li crei.

Mi ispiro a questa frase perché cerco in modo consapevole di non trattare i miei figli come mio possesso.
I figli non sono un progetto nostro. Sono entità che dal momento in cui escono dalla pancia diventano individui a 360 gradi.
In quanto genitore ho la responsabilità di dare ai miei figli i mezzi, non l’esperienza: quella deve infatti essere vissuta dai figli attraverso gli strumenti che noi diamo loro.
È un concetto molto importante da trasmettere fin dall’infanzia perché il bambino deve sapere che esiste un porto sicuro (la mamma e/o il papà o la persona che se ne occupa) ma allo stesso tempo deve essere lasciato libero nell’esplorazione.

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Un piccolo esempio: se Sebastian cade, se non mi chiede esplicitamente aiuto, lascio che si rialzi da solo, perché desidero che sviluppi resilienza e i mezzi necessari per farlo.

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A questo concetto si lega molto quello di egoismo: essere genitore non ci dà diritto di vivere della luce dei figli.
Dire “Io vivo solo in funzione dei miei figli” è un comportamento molto legato all’ego.
Molte persone trovano il proprio valore solamente nella crescita del figlio (complice anche il fatto di dover lasciare il proprio lavoro per molto tempo e perdere un po’ di individualità). Questo atteggiamento di conseguenza si riversa nel figlio con tante insicurezze e aspettative.
Lo facciamo con i figli ma anche con noi stessi.
Su Ritualmente il lavoro che facciamo è praticamente lo stesso: dare alle persone le capacità e i mezzi per affrontare le esperienze in modo diverso.
Non ci sono dogmi o assolutismi ma solamente l’esperienza, che viene prima di ogni cosa.
Esplorando i mezzi, le persone capiscono come funzionano e di conseguenza si fortificano per affrontare quello che la vita mette loro davanti.
Questo è anche alla base del concetto della resilienza.

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2) Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. Sei un’ingegnere della mente e dello spirito: quanto è importante saper coltivare, incentivare e valorizzare le proprie abilità e la forza interiore fin dalla più tenera età? In che modalità?

Ritengo sia davvero essenziale lasciare libero il proprio bambino di esplorare al 100%se stesso, cercando il più possibile di non trasferirgli delle convinzioni radicate, che siano esse di genere (“il maschio deve giocare a pallone, la femmina con le bambole”), religiose o comunicative.
Non è semplice perché viviamo comunque in una società in cui i bambini vengono plasmati dal contesto in cui sono cresciuti.

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Ma se siamo persone abbastanza consapevoli, possiamo renderci conto del momento in cui trasmettiamo, anche senza volere, certe convinzioni che rinchiudono il bambino dentro degli schemi, quelli che poi da adulto diventano i limiti più grandi.
Se ad esempio Sebastian dice qualcosa di strano, qualcosa che solo una mente da bambino può pensare, lo lascio immaginare senza correggerlo, senza dirgli “si fa così“. Questo vale anche nel gioco!

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3) Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un’unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Secondo te quanto è importante e come si fa ad allenare un bambino alla felicità?

Allenare un bambino alla felicità è non solo importante ma necessario, così come per un adulto. Se ci alleniamo ad essere felici attraverso la consapevolezza, la gratitudine, la pace del momento presente, perché non permettere ad un bambino di sperimentare la stessa cosa attraverso le sue modalità?
Allora si potrebbe, ad esempio, insegnargli a fare esperienza delle sue emozioni nel corpo, senza farlo sentire inadeguato.

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In Ritualmente ci alleniamo alla felicità ogni giorno con delle tecniche quotidiane: questo vale per gli adulti così come per i bambini.
A maggior ragione loro che, essendo ancora “neutri”, senza sovrastrutture mentali, hanno più capacità di assimilare e far propri concetti importanti che noi adulti invece facciamo più fatica a comprendere, come la gratitudine, il non avere attaccamento per le cose materiali, vivere il processo e non il risultato e via dicendo.

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4) Come donna e mamma, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 3 anni, per il suo futuro?

 C’è una cosa che i bambini hanno e che la maggior parte degli adulti perde strada facendo: l’immaginazione. Per questo l’unica cosa che mi sento di consigliare ad una bambina così piccola è di non dimenticare il potere più grande che ha: la sua immaginazione. Perché se noi siamo ciò che pensiamo, e i limiti che abbiamo il più delle volte sono imposti dai nostri stessi pensieri, allora avere la capacità di pensare in grande è ciò che davvero permetterà a quella bambina, nella fase adulta, di poter realizzare tutti i suoi desideri e diventare una persona di grande valore e ispirazione.

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TROVI ALICE BUSH VIA SOCIAL QUI

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Alice Bush

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  @alicelifestyle

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Da mamma ma anche da maestra Shaolin sono profondamente grata ad Alice Bush di aver accolto il mio invito.  

Anche io, insieme a mio marito shifu ShiHengChan mi occupo di promuovere metodi e strumenti per il miglioramento della qualità della vita e l'elevazione dello spirito - nel nostro caso tramite le millenarie Arti Shaolin, Patrimonio Culturale UNESCO dell'Umanità

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E apprezzo tantissimo che anche Alice porti avanti la sua attività in stretto contatto con suo marito Michael, testimoniando che davvero è possibile essere una coppia vincente ed affiatata sia in amore e famiglia che nel lavoro 

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Soprattutto stimo Alice perchè ha saputo creare con Ritualmente uno spazio di apprendimento, allenamento, pratica di rituali relativi alla crescita personale esrtremamente efficace e valido.

Si sta per concludere uno degli anni più oscuri della Storia dell'Umanità ed io sono felice di terminare Origami Volo di Farfalla 2020 con la positiva testimonianza di Alice che, tramite il suo bellissimo lavoro, ricorda a tutti di investire in:

  • CAMBIAMENTO (la vita è una sola e se ne sentiamo il bisogno possiamo concederci di cambiare e di essere felici)
  • ACCOGLIENZA SENZA GIUDIZIO (per relazioni con gli altri ma anche per i nostri pensieri, le nostre esperienze e per tutto ciò che emerge e vogliamo lasciare andare)
  • MIGLIORAMENTO CONTINUO (che non è il perfezionismo che, contrariamente a quanto si può pensare, ci rende mediocri bloccando il nostro potenziale)
  • QUALITA' (imparare a vivere e scegliere tempo ed esperienze create con amore, dedizione, professionalità, competenza e innovazione)
  • CORAGGIO (imparare a mettersi in gioco, nella vita e nel lavoro)
  • AUTO-REALIZZAZIONE ( per poter realmente dare il meglio di sé, a se stesso e agli altri. Perchè realizzarsi non è da egoisti, anzi è un gesto di grande altruismo)

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Auguro a mia figlia Kristel Sundari e a tutte le bambine di oggi che saranno le future donne di domani di imparare da Alice il coraggio e la determinazione di imparare ad essere felici.

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  • La FELICITA' non è un diritto ma una RESPONSABILITA'"

 

 

 

 

 

 

ORIGAMI: DONNA CORAGGIO: VALENTINA PITZALIS

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2020

  • "Se ti diranno sei finito, non ci credere" 
  • (G.Morandi)

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VALENTINA PITZALIS  è L'UNDICESIMA TESTIMONIAL del 2020

Durante la mia infanzia ed adolescenza sono sempre stata estremamente insicura e con una pessima opinione di me, nonostante fossi circondata da amore, affetto e sostegno. Ho sempre "odiato" me stessa, non ho mai trovato bello il mio viso nè piacente il mio corpo. Ero consapevole che la mia disistima rischiava di rasentare la patologia perchè di fronte all'esortazione di Gesù "ama il prossimo tuo come te stesso" mi sentivo profondamente falsa ed ho quindi cercato nella danza e nel teatro un luogo in cui potermi ritrovare e, piano piano, imparare ad amarmi sinceramente.
Il 25 Novembre 2020 si celebra la GIORNATA internazionale per l'ELIMINAZIONE della VIOLENZA CONTRO LE DONNE e sono felice, grata ed onorata di presentarvi VALENTINA PITZALIS, straordinaria DONNA che, nonostante il suo volto deturpato e un braccio amputato, mi ha ricordato e testimoniato dove stanno la vera bellezza, la vera autostima, il vero coraggio e dove essi vanno cercati, coltivati e protetti.

Valentina il 17 Aprile 2011 è sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte del marito (che l'ha cosparsa di cherosene e le ha dato fuoco) dal quale era separata da oltre un anno. «Sono precipitata nell'inferno. Ho combattuto la morte e l'ho sconfitta, ma quell'inferno non riesco a lasciarmelo alle spalle e ne porto i segni in tutto il corpo"

     

Valentina ha subito per 9 lunghi anni una continua campagna diffamatoria nei suoi confronti a causa delle false accuse e bugie da parte dei genitori dell'uomo che ha cercato di ucciderla.

Finalmente il 1 Ottobre 2020 il Gip Muscas ha accolto e sottoscritto la richiesta di ARCHIVIAZIONE delle ACCUSE contro VALENTINA PITZALIS presentata dalla Procura di Cagliari, sancendone l’INNOCENZA.

QUI l'articolo del giornalista Fabio Lombardi che sul suo blog, Nera e dintorni, ha sempre raccontato quello che ha subito Valentina in questi anni, attraverso anche a una dettagliata inchiesta ricca di documenti e atti ufficiali.

QUI il bellissimo articolo di Unione Sarda che nell'Ottobre 2011 iniziò a raccontare il calvario di Valentina

QUI l'articolo di  Selvaggia Lucarelli, che, da donna e giornalista, non ha mai lasciato sola Valentina e che ha scritto e riportato la realtà dei fatti, senza trattare Valentina come una vittima di serie b

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"Quella che vedete non sono io ma è ciò che mi è stato fatto. È irreversibile, non c'è niente da fare.⁣⁣

Quando mi deridete e sbeffeggiate non state insultando me, state solo rimarcando l'orrore di quello che ho subito, ma non ce n'è bisogno credetemi.⁣⁣

Io quell'orrore ce l'ho stampato non solo addosso ma anche nella mente e non andrà mai via. Non mi vergogno del mio aspetto e non nascondo mai il mio volto nonostante le occhiate indiscrete per strada e i commenti poco piacevoli sui social. Vergognoso sarebbe chiudersi in casa per il timore dei giudizi della gente!⁣⁣

Lo schifo, come la bellezza, sta negli occhi di chi guarda."⁣⁣

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Anche a Valentina  ho posto le domande inerenti gli approcci educativi che seguo per crescere Kristel Sundari perchè ritengo la sua esperienza personale di vittima di tentato femminicidio estremamente illuminante ed ispirante per non arrendersi mai e per realizzare, veramente, la versione migliore di noi stessi.

1) La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce della Tua situazione personale e del dramma che hai dovuto affrontare, come valuti questo motto? Ritieni che sia importante anche per gli adulti? 

 Credo che il motto " Aiutami a fare da me " sia  importantissimo sia per i bambini che per gli adulti perché l'autostima e individualità sono due concetti fondamentali nella vita di ognuno di noi. Riuscire a costruire qualcosa con le proprie forze e i propri strumenti riempie di soddisfazione e stimola la creatività. Ovviamente serve anche l'aiuto di chi ti sta intorno,  intenso però come una sorta di guida che ti stimoli a raggiungere l'obiettivo ma lasciandoti libero allo stesso tempo di arrivarci con la tua personale modalità. Dunque aiutare, in questo caso, non significa sostituirsi al bambino o all'adulto facendogli vedere come si fa una determinata cosa e dicendogli che essa va fatta o non fatta in quel modo ma è spiegargli che ci sono vari modi per raggiungere un obbiettivo e sta solo a noi trovare la giusta strada per arrivarci.

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2)  Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. In questa ottica ritieni che la Tua condizione di sopravvissuta ad un tentato femminicidio sia di ostacolo o in sintonia con questa visione? Secondo Te la violenza sulle donne con che forma di linguaggio può e deve essere fermata? 

La mia condizione è in totale sintonia con questa visione proprio perché essendo stata privata dell'autosufficienza e in qualche modo anche della mia identità, ho dovuto sviluppare diversi modi per affrontare il mondo e quello che in quel mondo era normale ma per me era diventato totalmente diverso.
Ho dovuto pian piano reimparare a compiere semplice gesti quotidiani che erano semplicissimi da normodotata ma che erano diventati delle vere e proprie sfide nella mia nuova condizione. Ho dovuto imparare ad accettare il mio nuovo aspetto e a non aver paura di mostrarlo agli altri. Ho usato la parola e la comunicazione per esorcizzare quello che mi era capitato e mi è stato di grande giovamento. Ho imparato a non arrendermi mai e ad affrontare la mia nuova vita a testa alta con forza e grinta. Non è stato facile ma sono la testimonianza vivente che con la forza di volontà si può tutto.

 Credo che la violenza sulle donne possa essere combattuta e fermata facendo tanta prevenzione e sensibilizzazione.

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Collaboro da diversi anni con una onlus che si chiama "Fare x Bene" con la quale, oltre a dare gratuitamente aiuto psicologico e legale alle donne vittime di violenza, lavoriamo assieme a professionisti nelle scuole medie e superiori di tutta Italia con progetti atti a spiegare e far conoscere agli studenti e anche ai loro genitori, la piaga della violenza di genere, bullismo e cyberbullismo, le conseguenze che esse creano e fornendogli gli strumenti per riconoscere e contrastare questi orribili fenomeni. Oltre alla prevenzione, facciamo anche tanta sensibilizzazione, con eventi pubblici che coinvolgono tutte le persone a prescindere dalla loro età, come ad esempio eventi teatrali o artistici, mostre e tanto altro. Crediamo che se ne debba parlare e non ci si debba assolutamente vergognare, non sono le vittime a dover provare vergogna ma i loro aguzzini.

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Ho voluto mettere nero su bianco la mia storia, scrivendo un libro a tre mani insieme a Giusy Laganà, segretario generale di Fare x Bene Onlus e insegnante in una scuola media di Milano, proprio per fare in modo che quello che è accaduto a me non accada a nessun altra. Si intitola " Nessuno può toglierti il sorriso" ed è il messaggio di forza e speranza che voglio trasmettere a tutti. Porto la mia testimonianza  nelle scuole e ovunque riesca ad andare perché ho avuto la fortuna di sopravvivere a un tentato femminicidio e vorrei aprire gli occhi a più persone possibile. Per me e per tutte quelle che purtroppo non ce l'hanno fatta e non possono più raccontarlo.

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3) Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. La Tua esperienza di vittima di violenza fisica (prima, tramite il tentato omicidio da parte del tuo ex) e psicologica/morale (poi, da parte  di Mamusa e della gìGiustizia Italiana che per anni  le ha fatto più male di quanto le abbia fatto il suo ex quando le ha dato fuoco) Ti ha aiutata a scoprire e attuare diverse o nuove intelligenze che magari prima non avevi mai usato? 

Non so se la mia condizione di vittima di violenza psicologica e fisica mi abbia fatto sviluppare nuove intelligenze o meglio, non so se le nuove modalità che ho utilizzato per affrontare la vita possano essere definite tali. Di sicuro, come dicevo nella risposta alla precedente domanda, ho dovuto trovare modi differenti di affrontare le vicissitudini quotidiane, dal semplice tenere la forchetta per mangiare al vestirmi, lavarmi o ad esempio cambiare un cd nello stereo. Alcune cose non riesco più a farle da sola neanche mettendoci tutto l'impegno e l'inventiva del mondo, perché purtroppo non sono sufficienti a superare determinati limiti fisici ma, come dicevo prima, ho imparato a non arrendermi e soprattutto a non abbattermi.

Se c'è una cosa che paradossalmente ho sviluppato dopo quello che ho subito, è senza ombra di dubbio la positività! Ma anche l'autoironia e l'ottimismo. Tutto si affronta meglio con un bel sorriso sul volto.

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4) Come donna, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 3 anni, per il suo futuro? 

Il mio consiglio è quello di amarti smisuratamente, credere sempre in te stessa e non permette mai a nessuno di sminuire te o i tuoi sogni e le tue ambizioni. Circondati di persone positive che costruiscano assieme a te il bello. Tieni però sempre presente anche il brutto che esiste ma solo per sapere quello che non vuoi essere o diventare. Buona vita e ricorda sempre che Nessuno può toglierti il sorriso.

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TROVI VALENTINA PITZALIS VIA SOCIAL QUI

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Un sorriso per Vale

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  @valentinapitzalisreal


Grazie di cuore Valentina Pitzalis per aver accolto il mio invito. Tu, donna bellissima e solare che ti ritrovi  sfigurata nel viso e nel corpo sei però riuscita, nonostante le indicibili sofferenze psico-fisiche, a risorgere diventando più forte e bella di prima, testimoniando che la vera bellezza è quella dell'anima , che la vera forza è quella dello spirito e che veramente nessuno potrà mai toglierci il sorriso se noi non glielo permetteremo.
Auguro a mia figlia Kristel Sundari e a tutte le bambine di oggi che saranno le future donne di domani di imparare da Valentina il coraggio e la  determinazione di vivere ogni situazione della vita con il sorriso, con positività ed ottimismo! 

 

  • «Ecco perché mi sono salvata, come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri:
  • la mia testimonianza doveva servire a far comprendere come,
  • anche di fronte al dolore più grande, alla paura di non farcela, alla sofferenza,
  • siamo solo noi a decidere se e come reagire»

 

 

 

 

 

 

ORIGAMI: DONNA CORAGGIO – LUISA CASIRAGHI

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2020

  • “.... Laddove la domanda che mi pongo è: “CHE IMPRONTA DESIDERO LASCIARE DI ME?”. E da sempre la mia risposta è: Quella del bagliore di una lucciola nella notte. Di una piccola ombra che corre fra l’erba. Di un respiro sottile in inverno”
  • (LUISA CASIRAGHI)

LUISA CASIRAGHI è LA DECIMA TESTIMONIAL del 2020

Personalmente ho conosciuto Luisa Casiraghi nel 1993 tramite l'Enciclopedia DANZA & BALLETTO edita da Jaca Book. Avevo 19 anni ed ero all'inizio della mia carriera di danzatrice/attrice appena diplomata presso l'Atelier di Teatro-Danza della Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi.

Ero contenta di aver avuto come insegnanti alcuni dei nomi riportati in questa Enciclopedia nella sezione DANZA DI RICERCA IN ITALIA. Confesso però che ero rimasta molto colpita ed affascinata da Luisa Casiraghi , citati tra i nomi di punta dei danzatori del nostro Paese, perchè era stata nella Compagnia di Carolyn Carlson, la mia coreografa prefererita (e per la quale mi ero buttata  a fare una MasterClass a Bolzano durante un festival di danza estivo).  Luisa ha danzato con e per Carolyn Carlson quando la mitica coreografa statunitense era stata invitata dall'allora direttore del Teatro La Fenice di Venezia Italo Gomez a creare e guidare, sul modello del GRTOP parigino, un gruppo di giovani danzatori.

Quando sono diventata una maestra Shaolin ed insieme a mio marito shifu ShihengChan mi sono dedicata alla divulgazione della millemaria Tradizione Shaolin, Patrimonio Culturale UNESCO dell'Umanità, durante un evento a cui avevamo partecipato ho avuto il piacere e l'onore di conoscere di persona Luisa e da allora siamo diventate grandi amiche (anche se per me lei è e sarà sempre un piedistallo considerato il suo percorso e le eccellenze professionali raggiunte nel campo della danza e non solo)

Luisa Casiraghi è

DANZATRICE

     

COREOGRAFA

   

FORMATRICE  in:
  • > Motricità e gestione corporea fluido-dinamica-spaziale
  • > Aikido applicato alla danza contemporanea
  • >Tecniche corporee dei Nativi Americani di derivazione Yaqui applicate alla gestione dinamica del movimento

  

PERSONAL TRAINER E PEDAGOGA 

in “arti del movimento” secondo le metodologie da lei create:

  • > IL MOVIMENTO: “ LA CALLIGRAFIA DELL’ELEGANZA® (per il quale ha conseguito il premio per meriti artistici e la visione insita nella sua metodologia dall’UNIVERSITA’ POPOLARE DI MILANO, “GABRELA D’ANNUNZIO”)
  • >“IL CORPO CALLIGRAFICO©"
  • >"IL CORPO FLUIDO©"
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RELATRICE

  

FINE ART PHOTOGRAPHER 

     

VIDEO MAKER 

  

ARCIERE

 

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Anche a Luisa ho posto le domande inerenti gli approcci educativi che seguo per crescere Kristel Sundari perchè ritengo la sua esperienza di artista e formatrice estremamente illuminante ed ispirante.

  • 1)La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce della Tua situazione personale e della malattia che hai dovuto affrontare, come valuti questo motto?  Ritieni che sia importante anche per gli adulti?

Intanto ti vorrei ringraziare di cuore, Ding, per aver pensato a me, inserendomi nel tuo progetto. E rispondendo alla tua domanda, quanto detto da Maria Montessori è un fondamento importante, non solo per i bimbi.  

Laddove l’ “AIUTAMI A FARE DA ME”, prima di tutto da donna colpita da tumore al seno, e poi da danzatrice e formatrice in motricità e gestione corporea fluido-dinamica-spaziale, per me ha significato “SCENDERE NELLE RADICI DELLA TERRA”, grazie al mio lavoro sul “corpo espanso del movimento”, per accedere ad un diverso “posizionarmi” nella realtà. Che mi donasse solidità, fermezza, candore. In una via di accesso all'estensione e cura di quella che definisco la "mente profonda del movimento" stesso, sviluppandone il suo immenso potere di “funzionalità morbida”: vera “medicina” per me. Quella che non “pensa”, ma attua le giuste coordinate di azione in ogni evenienza vitale. Senza sprechi, lamentele, interpretazioni, ragionamenti inutili. Fattore di primaria importanza, soprattutto in situazioni di risoluzione di una malattia, come il tumore al seno appunto, o comunque di qualsiasi problematica si debba affrontare.  

Ciò ha implicato un lavoro capillare di “educazione” progressiva ed incisiva dei miei pensieri, già in atto in me da anni, che ha richiesto uno “spostamento” dell’attenzione verso un “piano” più “ampio” di quello occupato dal tumore stesso.

Una vera e propria “disciplina della mente”, nella scelta del dove “porre” lo sguardo e l’ascolto. Perseguita con costanza, direzionando l’energia mentale stessa e fisica aldilà del “risentito” emozionale o mentale di me, o del cancro, per non disperderla. E preservarla.

Di fatto, in tutti gli ambiti del mio percorso di vita, di insegnamento, e soprattutto artistico di 40 anni di lavoro come danzatrice e coreografa a livello Europeo con la danza contemporanea, l’arte marziale dell’aikido, diverse arti motorie orientali, le tecniche di ridistribuzione energetica degli indiani d’America, e il tiro con l’arco, ho affrontato una ricerca sulla “matrice immateriale  del movimento”, (“il corpo sottile”), e sulla sua capacità di “espansione” nello spazio e nel tempo, in grado di “modificare”, una volta avutane accesso percettivamente, la natura stessa della mente. In una sfida che mi ha portata ad esporre il mio “essere personale” alla sua impronta “immateriale-impersonale”, fuori dall’autoriferimento, ovvero, nella mia visione, quello “stato” di preziosa calibratura di “disegno” e “volume crittografico” che permea e dona forma ad ogni “manifestazione individuale”, soprattutto motoria, per renderla “materia attiva”, attraverso lo spazio, il tempo, proprio grazie al movimento. Laddove il “muoversi”, per me, significa “scrivere” col corpo.  Esteriorizzare la “scrittura” infinitesimale stessa propria al corpo, trasformandolo in un “pennello” calibrato, sinuoso e flessibile. L’artefice di una “calligrafia” in grado di arricchire o impoverire ciò che lo circonda.  

PERCHE’ PER ME, CIÒ CHE NOI VEDIAMO DI UN CORPO CHE SI MUOVE, È LA PREZIOSITÀ DELLA SUA “NATURA”, O L’AVVILIMENTO DEL SUO INTENTO. MA SOPRATTUTTO LA RICCHEZZA DELLA MENTE, O LA POVERTÀ DEI PENSIERI CHE LO MUOVONO.  

Divenire “testimone percettiva” attiva, ed avere padronanza dei meccanismi invisibili che muovono tale sottile “scrittura” mentale e motoria, e donare loro forma concreta e visibilità, è divenuta dunque la mia “forza”. La base del mio “AIUTAMI A FARE DA ME”. La mia “fluenza”, il mio sfiorare il suolo, per non appesantirlo.  

ALLA RICERCA INCESSANTE DI QUELLA “SOTTIGLIEZZA NELLA PERCEZIONE” GENERATRICE DI PURA “ELEGANZA”.  

Divenuta “presenza” moderatrice dei miei pensieri, e fautrice di silenzio interiore, integrità, benevolenza, sicurezza. 

Perché ciò che è elegante ha sempre le giuste proporzioni e misure, penetra ovunque, anche dove non c’è spazio, senza fragore, senza prevaricazione, senza violenza. Preservando la realtà, senza danneggiarla. Dando vita un “essere” attento. Mai aggressivo. O invadente.  Capace di trasmettere una “forza tranquilla”. Lontana dalla presunzione. Nella forte convinzione personale che il “come ci muoviamo”, e diamo forma allo spazio intorno a noi, con gli atti e le parole, ci identifica come esseri gentili, capaci di prenderci cura di noi stessi, e soprattutto del mondo.     

Questo ciò che ricerco. Il mio “intento” di vita. La cura per la mia vita.   

Tutto ciò ha preso concretezza grazie alla mia metodologia di formazione ed educazione motoria: IL MOVIMENTO: LA CALLIGRAFIA DELL’ELGANZA® - divenuto un Marchio Registrato nel 2015.  

E devo proprio al mio metodo, oltre che ai medici oncologi e alla dottoressa omeopata  che mi stanno seguendo, il mio essere “uscita” dal tumore, nonché l’aver superato tutti gli altri precedenti interventi chirurgici subiti, di cui uno, per una gravidanza extrauterina, che mi ha salvata per un soffio, mentre ero in tournée con la grande coreografa CAROLYN CARLSON, e uno per un fibroma molto invasivo per il quale mi hanno eseguito un’isterectomia.

Laddove il fare dell’educazione al “movimento sottile” il gestore di quell’alchimia tesa fra il visibile e l’invisibile di me, mi ha affrancata al fluire nell’esistenza in morbidezza e sostenibilità. Rendendo il mio corpo la “membrana di congiunzione fra i due universi”: il mezzo per accedere ad “altro” di me.  

Dandomi “potenza di intento” e “ordine di fisicità”. 

Divenuti il sostegno della mia intera sfera motorio/mentale, attivatrice di quella vastità capace di smussare gli angoli del corpo stesso, districare i nodi dei pensieri, appannare i gesti vistosi, e calmare il frastuono dell’esteriorità.

Anche quello del tumore.

Laddove, soprattutto dopo l’intervento, la mia necessità è divenuta il non ingombrare la mente, ed accumulare movenze, ma l’epurarli.  Permettendomi di accedere a quella "plasticità" ed agio dai quali possono nascere il garbo, l'invincibilità della "grazia" di ogni atto e atteggiamento, propri ad un corpo tramutato in un'arma potentissima, efficace e sofisticata. Tagliente, ma raffinata. Educatamente sobria, e contenuta.   

  • Altresì una lama che fende l’aria, con la delicatezza di una piuma.
  • Questo il mio lavoro.
  • Questo ciò in cui credo fermamente.
  • Questo desidero testimoniare. Che non è coraggio, nella mia visione. Ma salda appartenenza alla vita, che non ha interpretazioni né valutazioni inutili. Ma solo risoluzioni. Perché noi tutti siamo “testimoni e autori sottili” dell’ “eleganza di noi stessi, dei nostro pensieri ed atti”, e il riuscire a integrarsi in tale presupposto, può essere una chiave per comunicare coerenza, nutrimento, sollievo.
  • Questo è stato ed è il mio “AIUTAMI A FARE DA ME”.  

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  •  2)  Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. In questa ottica ritieni che la Tua condizione attuale di vita post malattia sia di ostacolo o in sintonia con questa visione? 

No, assolutamente, non è un ostacolo. Anzi. Come accennavo sopra, provengo proprio da un’esperienza artistica e di vita pluri-disciplinare: danza contemporanea, aikido, tecniche di ridistribuzione energetica dei nativi americani, tiro con l’arco, fra le principali!    

Un tutto che ha implicato l’attivazione di quella che chiamo la “mente volumetrica coesiva unificatrice”, propria ad ognuno, capace di dare corpo ad una pluralità di modalità “attive esperenziali” su più piani. Noi siamo un “volume elettro-magnetico” informativo che dispone di un insieme vastissimo di “stati” connettivi fra di loro, che non sono solo le emozioni, i pensieri, gli atti corporei, ecc. Perché la possibilità di imparare ad accedere, per esempio, alle forze “veicolatrici” della gravità terrestre, e di connessione al campo magnetico terrestre, tramite determinate pratiche di movimento di ridistribuzione energetica corporea mirate, (nel mio piccolo questo è ciò che cerco di insegnare, ma lo Shaolin è per me un “maestro” in tale direzione), “amplia” la “percezione del senso “personale”, portandolo fuori dal senso abituale, dall’autoriferimento involutivo, poiché accende spiragli di “creazione” della propria “individualità espansa”. Significa che grazie all’immersione nella motricità intesa come veicolo magnetico-corporeo cosciente, oltre alle facoltà già proprie ad ognuno, si può accedere a “potenzialità” di intuizione e percezione molto allargate, che donano maggiore stabilità, ordine interiore nella propria relazione con la quotidianità. L’ “attivazione”, come la definisco personalmente, della “presenza” alla realtà sottile del corpo e della “mente profonda”, conduce ad una identificazione di “facoltà plurime”, che a volte non vengono colte, perché coperte dal ragionamento ordinario.

La pluralità inter-connettiva fra “stati” è dunque importante per la creatività in generale, e per quella che definisco l’ “emanazione” di se stessi, nella realtà, termine che preferisco a quello di “espressione” di se stessi, poiché implica il fatto di “espandere” proprio l’ordine sottile che ci muove.  L’emanazione non ha giudizio, ma espande “eleganza”, rigore, gioia, leggerezza, semplicità, come suo “ordine naturale”.        

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  • 3) Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. La Tua esperienza di malattia Ti ha aiutata a scoprire e attuare diverse o nuove intelligenze che magari prima non avevi mai usato?

Il tumore ha rafforzato il mio potere di “andare oltre”. Di immergermi nella stabilità di fluenza della materia, che non “è” quello che “appare”. E per farlo è necessario guardare con “lucidità” l’istante e i suoi “segni marcatori”, senza alibi. E vederne “l’altra misura” infinitesimale, quella che valica i confini del nostro crederci “impotenti”. L’ho fatto. Ho ricercato con passione tale “misura”. Guardando i miei passi dal punto più “piccolo”, per gestire il “grande”.

Laddove la domanda che mi sono posta, e che da sempre è alla base di ogni mia azione, nonché parola, è la seguente: “CHE IMPRONTA DESIDERO LASCIARE DI ME?”.

E da sempre la mia risposta è:

  • Quella del bagliore di una lucciola nella notte.
  • Di una piccola ombra che corre fra l’erba.
  • Di un respiro sottile in inverno.
  • E non c’è tumore che possa estinguere tale respiro!!!!
  • PERCHÉ CHI, PUR GUARDANDO ALLE COSE DEL MONDO, RIESCE A RIMANERE INNOCENTE E GENTILE?

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  • 4) Come donna e artista, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 3 anni, per il suo futuro? 

Sì, ho un augurio e una speranza di “intento” da lasciare a tutte le bimbe e bimbi.

Quella di:

  • INTRAPRENDERE “LA SFIDA DELL’ELEGANZA” DELL’ESSERE”.
  • Attraverso i propri pensieri e i propri atti.
  • Perché oggi proprio di “SFIDA” trattasi, ovvero di “indipendenza”.
  • Per non soccombere all’omologazione.
  • Perché nell’eleganza esiste un “RESPIRO DISSIDENTE”, che la rende eterna.
  • Nel suo invito a preservare la mente dall’esaltazione, i pensieri dalla volgarità, il corpo dall’avvilimento, e i movimenti dall’emulazione.
  • In asciuttezza.
    Senza lamenti, senza corrosione, senza scusanti.
  • Affinché ogni bimba e bimbo possa percorrere la via dell’arte di sé.
  • Quella più “vasta” e “sottile” possibile.
    In grado di ricalibrare la “mente” alla sostenibilità “garbata” dell’esistenza.
  • In ogni ambito, e avvenimento.
  • Quella in grado di GUARIRE.
    E di farci sopravvivere all’ingiuria dell’impoverimento e dell’artificiosità.
  • Laddove tutto ciò che va contro tale “essenza elegante dell’essere” crea violenza, disordine, impoverimento interiore.
    E laddove il sentirsi importanti, così di moda oggi, rende pesanti, goffi e vani.

E ringraziandoti ancora Ding, lascio un ultimo augurio di speranza, con questo mio ulteriore invito:

  • “Crea in te lo spazio necessario a far fluire il prossimo gesto.
  • E a nutrire il prossimo pensiero.
  • Senza “ampiezza” interiore il movimento “muore”.
  • E la mente si impoverisce”.    
(I testi sono proprietà intellettuale e copyright: ©Luisa Casiraghi - tutti i diritti riservati.
Per: IL MOVIMENTO: "LA CALLIGRAFIA DELL'ELEGANZA®" - Registrazione 2015.
È vietata per legge la riproduzione, anche parziale, dei termini, e dei concetti, (o estrapolati di essi) - perseguibile legalmente).

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Sono profondamente grata a Luisa Casiraghi per aver accolto il mio invito. Per me Luisa è la testimonianza di come sia possibile far fiorire e far fruttare tutti i talenti che ci sono stati donati dalla Vita, grazie ad un'autodisciplina, una determinazione ed una coerenza in grado di raggiungere le cime più alte del successo.

Di Luisa però apprezzo anche la sincera umiltà, la curiosità e la voglia di imparare sempre discipline e tecniche nuove. La sua battaglia contro il tumore le ha permesso di aggiungere ulteriori strati di profondità umana al suo innegabile perfetto eclettismo raggiunto in campo professionale.

  

Per me Luisa era già "un mito" quando ero una danzatrice professionista : averla conosciuta di persona,

averla avuto accanto anche durante il mio matrimonio

  

ed in alcune fasi della mia gravidanza

 

e della nascita di Kristel Sundari

    

mi riempie di gioia e gratitudine.

Per me Luisa è una Donna con la D maiuscola e per questo, esempio luminoso e fonte di ispirazione ed incoraggiamento per ogni donna. 

 

 

 

 

 

ORIGAMI: DONNA CORAGGIO: Ilaria Guidetti

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2020

  • "Il bambino é insieme una promessa e una speranza per l’umanità"
    (Maria Montessori)

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ILARIA GUIDETTI è LA NONA TESTIMONIAL del 2020

Il 31 Agosto 2020 si è celebrato il 150° Anniversario di Maria Montessori ed io SONO profondamente GRATA alla SIGNORA GUIDETTI DI AVERE ACCOLTO IL MIO INVITO PERCHE'  davvero lei è una donna estremamente UMILE e discreta, che non ama apparire e convinta di aver semplicemente fatto quello che doveva fare.
Personalmente, in vista della riapertura delle Scuole e considerato il grave momento storico che stiamo attraversando (e che inevitabilmente, in base alle nostre scelte di adulti, avranno conseguenze positive o negative per i nostri bambini ed il loro futuro) mi sento in dovere di farla conoscere a tutti coloro che seguono Grawidanza e vorranno leggere le Sue riflessioni . Per me infatti la signora Ilaria è stata vitale e fondamentale nel "periodo evolutivo d'oro" (quello della primissimia infanzia, che non ritornerà mai più con le caratteristiche facilitanti che esso offre e che è il PIU' DECISIVO nELLA FORMAZIONE DELLE RADICI DELLA CONOSCENZA, DEL CARATTERE E DEL DESTINO DI OGNI ESSERE UMANO) di mia figlia Kristel Sundari.

Ilaria Guidetti, mamma ed educatrice, è la FondatricePreside dell' International Bilingual School Maria Montessori: nido e scuola dell'Infanzia che è anche una vera e propria famiglia, un luogo di scoperta e uno spazio amico che accompagna ogni bambino a scoprire in serenità e fiducia le sue potenzialità.

Collegata a

l'International Bilingual School Maria Montessori offre

  • Nido (0-3 anni)
  • Sezione Primavera (2-3 anni)
  • Casa dei bambini (3-6 anni)

Ogni spazio è  specializzato nell’educazione dei bambini di una precisa fascia d'età ed offre un’autentica educazione montessoriana, basata sui metodi, le attivitá e i principi fondamentali del Metodo di Maria Montessori  applicandolo in un contesto ‘full immersion’ in lingua inglese. La scuola offre un ambiente ricco di stimoli di sviluppo scientificamente programmati per la prima e seconda infanzia dove i bambini sono accolti per crescere in un luogo di vita sereno all’interno di una comunità di bambini operosa e solidale.

  • "L’ambiente deve essere ricco di motivi d’interesse che si prestano ad attività e invitano il bambino a condurre le proprie esperienze"
  • (Maria Montessori)

UN AMBIENTE ACCOGLIENTE E A MISURA DI BAMBINO

CHILD GARDEN THERAPY e ORTO BOTANICO BIBLICO

ATTIVITA' CREATIVE 

MATERIALI SENSORIALI

 

MUSICA E INGLESE FULL IMMERSION

 

Ho chiesto alla signora Ilaria di spiegarci meglio la Sua pluridecennale esperienza in campo educativo con il METODO MONTESSORI, specialmente in rapporto ai nostri giorni e in merito alla CRESCITA e SVILUPPO dei nostri bambini

  • Il più grande segno di successo per un insegnante è poter dire
  • ‘i bambini stanno lavorando come se io non esistessi’.
(Maria Montessori)

...

  •  1) La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è "AIUTAMI A FARE DA ME" e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace.  Alla luce della Sua esperienza di educatrice e preside di una Scuola montessoriana come valuta questo motto? Ritiene che sia utile ed importante anche per gli adulti? 

Aiutami a fare da solo è la richiesta che il bambino fa all'adulto nei suoi primi anni di vita  , lui vuole essere indipendente  e cerca l'ordine  del corpo e della mente .

Compito dell'adulto è favorire con ogni mezzo l' autonomia del bambino , offrendogli un ambiente psicologico e programmato  che , gli permetta veramente di sviluppare le funzioni a lui assegnate dalla natura :un ambiente a misura di bambino.

Il bambino che non ha mai imparato a fare da solo , a guidare le proprie azioni, a dirigere la propria volontà , si riconoscerà poi nell'adulto che si farà guidare e   che avrà bisogno dell'aiuto degli altri .

Noi non dobbiamo farci seguire dal bambino , ma seguirlo dice Maria Montessori . Pertanto bisogna in primo luogo dipendere da sè stessi  perchè nel momento del pericolo si è soli e la forza interiore non sopraggiungerà  istantaneamente.

  • 2)  Maria Montessori, ne "La scoperta del bambino" sosteneva  che "tutte le vittorie e tutto il progresso umano riposano sulla forza interiore".  Quanto è importante saper coltivare, incentivare e valorizzare questa abilità fin dalla più tenera età? 

Spesso consideriamo il bambino un essere debole che ha bisogno di essere protetto da noi, ma ci dimentichiamo che fin dai primi momenti  della vita  egli è dotato di una forza creativa Una forza immensa e uguale in tutti i bambini del mondo  indipendentemente dal  luogo o dalla famiglia o da qualsiasi altra situazione nella quale  essi nascono.

Questa forza che è di fondamentale importanza , ha anche una missione nel bambino che è quella di costruire l'uomo. Una grande ricchezza spesso non compresa , repressa e non utilizzata

  • 3) Il Prof. Howard Gardner (docente di Cognitivismo e Pedagogia  alla Facoltà di Scienze dell'Educazione all'Università di Harvard) propone il superamento della vecchia concezione d’intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale, interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Il Metodo Montessori, essendo un metodo nato all'inizio del 1900 in che modo è ancora attuale e può aiutare a scoprire e attuare diverse o nuove intelligenze?

Maria Montessori è stata uno scienziato e un precursore delle neuroscienze .

E' sorprendente come ella abbia anticipato con i mezzi dell'epoca tante incredibili scoperte .Oggi  il suo Metodo  chiamato anche  " papille d'oro" è riconosciuto da tutte le scienze che studiano l'uomo.

Le attività e  i materiali sono progettati e realizzati per favorire lo sviluppo dellle funzioni mentali, individuali  e per favorire lo sviluppo globale ed armonico del bambino

  • 4) Come donna, mamma e preside montessoriana, ha un consiglio che desidera regalare ad una bimba di 2 anni, per il suo futuro? 

Non dimenticare mai i tuoi primi due anni di vita , custodisci  la forza interiore che possiedi e lotta sempre per realizzare il progetto della tua nascita.


Trovi INTERNATIONAL BILINGUAL SCHOOL MARIA MONTESSORI al sito www.spaziobambino.com/  e via social qui: FB International Bilingual School Maria Montessori

GRAZIE DI CUORE GENTILE SIG.RA GUIDETTI A PER LA SUA BELLISSIMA TESTIMONIANZA! La Sua visione AMPIA, la Sua esperienza colma di SAGGEZZA e il Suo accompagnamento discreto ma sempre attento  nella crescita dei nostri bambini, aiutando a coltivare la bellezza, forza ed unicità di ciascuno sono davvero di grande ispirazione ed insegnamento!