Silvana Parisi

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Silvana Parisi ha lavorato in molte realtà di asili nido, reparti maternità, comunità per minori e per ragazze madri, in carcere con i figli delle detenute madri, tutte esperienze che l'hanno forgiata e cambiata. E' stata docente di tecniche assistenziali e metodologie operative presso la storica Scuola per Puericultrici, Via Cascina Corba a Milano. Mamma di 2 ragazzi, è una puericultrice e naturopata/pediatrica con un grande bagaglio di esperienze. Sono centinaia i bambini che ha avuto il piacere di accudire nel corso degli anni, con molti di loro sono nate delle meravigliose amicizie e spesso si ritrova ai loro matrimoni o alle loro feste di laurea. Fondatrice dell'Associazione Puericultrici Italiane.

Ho avuto il grande piacere di conoscere e collaborare con Silvana Parisi in occasione della 1°ed.invernale del BABY SHOWEG PARTY: confesso che sono rimasta affascinata da questa donna dallo sguardo luminoso e il cuore che Ti abbraccia in modo palpabile.

Ho avuto anche il piacere di testare a casa una sua consulenza sull'educazione del sonno per la nostra Kristel Sundari e confermo appieno la sua  grandissima professionalità, competenza e preparazione in grado di aiutare i neo-genitori in modo concreto ed efficace.

Consiglio di cuore a tutti i neo-genitori di chiedere aiuto e supporto ad una puericultrice per un concreto accompagnamento e supporto alla maternità e genitorialità.

Specialmente se si inizia a notare qualche difficoltà nel proprio bambino nel trovare il proprio ritmo sonno-veglia fisiologico (prima di trovarsi stressati ed esauriti per mancanza di sonno), l'intervento di Silvana Parisi, specializzata in Consulenze del sonno e Metodo Sleeping & massage Training. può davvero rivelarsi l'ancora di salvezza tanto sognata!

Qui di seguito, una bella intervista a Silvana Parisi che ci spiega meglio la figura della puericultrice.

Chi è la puericultrice?

La puericultrice è l’operatrice socio-sanitaria specializzata nell’assistenza all’infanzia: si occupa quindi della crescita dei bambini da 0 a 3 anni, in ambito psicologico, motorio e ludico. Il suo compito è insegnare ai genitori che ne richiedono l’assistenza come prendersi cura del bambino. Si cerca di dare una mano a generare un nuovo equilibrio all’interno del nucleo familiare.

Di cosa si occupa?

La puericultrice si occupa di benessere del bambino dal punto di vista della cura del fisico ed educativo. È in grado di affiancare altre figure sanitari quali medico, infermiere ed ostetrica in ambito sanitario. Ed educatrici in ambito comunitario. È in grado di provvedere all’igiene del bambino e degli ambienti in cui vive, alla nutrizione e relativa preparazione dei pasti, alla creazione di momenti di attività ludiche sia in ambito domiciliare che comunitario.

Che cosa può offrire ?

La puericultrice fornisce assistenza ai genitori per quanto riguarda la crescita del neonato, ad esempio dando loro le informazioni necessarie per interpretare il pianto, per stabilire il giusto rapporto tra veglia e sonno e per altre esigenze fondamentali. Il ruolo fondamentale della puericultrice è quello di guida. Una guida che non si sovrappone mai al compito genitoriale, ne crea una dipendenza dalla sua figura. Al contrario aiuta i neo genitori ad individuare le risorse personali per assolvere al meglio il loro ruolo.

A chi si rivolge?

In questi ultimi anni abbiamo potuto assistere ad un cambiamento di costume della nostra società. I figli si fanno in età sempre piu avanzata. Oggi le donne sono  più informate ma sempre più sole, con pochi aiuti da parte dei familiari che un tempo invece erano molto presenti. Ecco che la figura della puericultrice può essere un valido supporto pratico ed emotivo laddove le mamme ne sentano la necessità. Sul web si trova tutto ed il contrario di tutto ed ecco che avere con se una professionista preparata ed esperta non può che rassicurare la neo-mamma durante il percorso più difficile della vita di un essere umano.

LA PUERICULTRICE è UNA FIGURA MEDICA?
Riconosciuta dal Ministero della Salute fin dal 1940, la puericultrice è quella figura professionale che ha delle specifiche competenze neonatali e quindi è in grado di porsi come figura di raccordo tra il bambino e i suoi genitori.Un ruolo importante e delicato ed è per questo che per diventare puericultrice è necessario conseguire l’apposito diploma riconosciuto dal Ministero della Salute. E' pertanto una figura paramedica , autorizzata dal Ministero della salute
QUANTE PUERICULTRICI CI SONO IN ITALIA?
Non conosco censimenti recenti ma fino a qualche ano fa erano circa 17.mila
QUANDO E PERCHE HAI DECISO DI DIVENTARE PUERICULTRICE ?
Avevo 4 anni , e dietro i vetri della nursery osservavo le puericultrici .manipolare questi fagottini
Era nato il mio fratellino  e ricordo perfettamente di aver pensato . ' da grande voglio fare questo lavoro '.
PERCHE' DEI FUTURI GENITORI DOVREBBERO CHIEDERE IL SUPPORTO DI UNA PUERICULTRICE ?
Perché è un supporto professionale in un momento delicato nella vita della coppia del nuovo trinomio . I genitori nascono nell'esatto momento in cui nasce il bambino e. in questi momenti il supporto della puericultrice può essere di grande aiuto per superare quelle piccole problematiche tipiche dei primi giorni di vita del neonato . La sua presenza discreta è un Valido aiuto anche in un ottica di prevenzione delle depressioni post parto
Cosa consigli ad una futura mamma?

Da mamma, posso dire di vivere questo meraviglioso momento con estrema serenità  senza ansie da prestazione e senza fare mai paragoni. Oggi anche se viviamo in un era digitale dove tutto è diventato virtuale ed apparentemente perfetto, non dobbiamo perdere di vista la sacralità della maternità. Accettando le nostre debolezze ed i nostri limiti il nostro essere meravigliosamente imperfette. Tutto ciò che semmai consiglio di fare ė di entrare in connessione profonda con il nostro io, col nostro istinto materno, soltanto quello può aiutare a svolgere al meglio il nostro ruolo di genitore. In fondo, per voler citare Winnicott, quello che per noi dovrebbe contare è: “L’essere una madre sufficientemente buona”.

COME CONSIDERI IL RUOLO DEL FUTURO E NEO PAPA' NELLA VITA DEL NASCITURO?

Fondamentale direi .Oggi i papà sono molto più coinvolti nella gestione dei bambini rispetto ad un tempo , sono molto più coscienti del fatto che accudire il proprio figlio non vuol dire 'aiutare ' , ma assolvere il proprio ruolo genitoriale ,e di questo devo dire ne sono molto entusiasti

cOSA CONSIGLI A DEI FUTURI GENITORI?
Il consiglio precipuo è quello di entrare in contatto con la loro essenza più profonda , il proprio istinto, la loro natura, perchè di solito non sbaglia mai  Siamo subissati da informazioni provenienti da ogni parte , le stesse sotto certi aspetti possono mandare in confusione i neogenitori .
 Oggi inoltre esistono molte teorie relative alla gestione dei neonati , alcune delle quali a mio avviso un pò estremistiche .
Ecco perchè diventa fondamentale capire come  aiutare i genitori a scoprire quale sia la loro vera natura . Il ruolo della puericultrice in fondo è anche questo

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INFO e CONTATTI:
ACCOMPAGNAMENTO ALLA MATERNITA' e GENITORIALITA'