Fitoterapia

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  • "Nel mondo c'è un ordine naturale di farmacie,
  • poiché tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e colline sono farmacie"
  • (Paracelso)

La fitoterapia costituisce, probabilmente, la più antica modalità con cui l’uomo abbia affrontato il problema della salute e del dolore, già nei tempi in cui le origini della sofferenza e della malattia erano attribuite più a cause divine o demoniache che a cause naturali. Infatti, esistono sia reperti archeologici che documentazioni storiche di tutto il mondo, che attestano l’antichità e l’utilizzo nelle più svariate parti del globo di questa modalità di cura. Ancora oggi, l’uso dei fitoterapici per la cura della malattia è pratica diffusa e in costante sviluppo. Ciò può essere sufficiente per capire come a buon diritto la fitoterapia possa essere considerata la medicina più antica del mondo.

La fitoterapia è  l’arte di curarsi con le piante, assunte in varie forme:
  • tisane,
  • polveri,
  • estratti secchi,
  • tinture madri,
  • estratti glicerinati,
  • estratti alcolici.

Generalmente la gravidanza diventa l’occasione giusta per inaugurare un nuovo stile di vita, più rispettoso non solo della creatura che sta per arrivare, ma anche di se stesse. E dato che i farmaci sconsigliati in gravidanza sono tantissimi, molte donne si affidano alle piante per alleviare i piccoli disturbi che spesso accompagnano questo periodo.

La fitoterapia in gravidanza costituisce una metodologia rigorosa ed efficace, il cui "fai da te" è assolutamente da evitare, a maggior ragione in un momento delicato come la gestazione.

Prima di iniziare un trattamento fitoterapico in gravidanza è quindi indispensabile consultare il medico e accertarsi inoltre della provenienza dei prodotti: è meglio rivolgersi direttamente agli erboristi che scelgono le piante “bio” e un turn-over tale da permettere di garantire la vendita di piante il più possibile "fresche"

Le piante per alleviare i piccoli disturbi in gravidanza

E' possibile usare un certo numero di piante durante tutti i mesi della gravidanza. Alcune piante devono però essere utilizzate solo durante l’ultimo mese perché hanno un’azione uterotonica (come per esempio le foglie di lampone o di rovo, utilizzate durante la preparazione al travaglio, 3-4 settimane prima del termine previsto).

  • Acidità di stomaco: litotame (alga marina) - da assumere prima dei pasti sotto forma di polvere o capsule
  • Acne della donna incinta: radice di bardana, viola del pensiero e ortica (tranne la radice). Da sole o mescolate insieme.
  • Ansia, angoscia: lavanda, arancio, melissa, tiglio, biancospino
  • Dolori, mal di schiena: camomilla tedesca, regina dei prati, lavanda
  • Emorroidi: infusi di hamamelis
  • Faringite: salvia (sciacqui e gargarismi)
  • Gambe pesanti: vite rossa, hamamelis
  • Infezioni urinarie, cistiti:  erica (infusi e capsule), malva
  • Insonnia: passiflora, valeriana
  • Nausea:  zenzero (infusi di zenzero fresco grattugiato o liofilizzato o assumere delle capsule) , maggiorana, melissa
  • Raffreddore:  salvia, eucalipto e lavanda (suffumigi)
  • Stipsi: semi di psillio (lasciare in acqua bollente per 10 minuti e bere la miscela di acqua e semi prima di andare a dormire), radice e fiori di malva (da assumere preferibilmente prima di coricarsi)
  • Tonsillite, influenza: timo, timo selvatico, fiore di sambuco, rosa canina
  • Tosse: malva, maggiorana
  • Vomito: menta
MODALITA' di ASSUNZIONE

Tra le preparazioni casalinghe classiche della fitoterapia spiccano l’infuso (o tisana) e il decotto.

  • Infuso o tisana: versare un po’ di acqua bollente sulle piante medicinali essiccate opportunamente frantumate. Coprire e lasciar riposare per 10-15 minuti, quindi filtrare. La dose media abituale è di 1-3 cucchiai per tazza d’acqua. L’infuso va assunto caldo o tiepido, eventualmente addolcito con un po’ di miele.
  • Decotto: immergere radici, legni e cortecce (meglio se frantumati prima dell’impiego) in acqua fredda. Portare ad ebollizione a fuoco lento e lasciare bollire da 5 a 10 minuti. A ebollizione conclusa, far riposare per 10-20 minuti, agitando di tanto in tanto, e poi filtrare. La posologia media è di una tazza per due, tre volte al giorno.

La tisana è quindi la forma privilegiata per assumere le erbe durante la gravidanza, così come le capsule agli estratti di piante, mentre la tintura madre è controindicata perché contiene alcol, come anche gli sciroppi. Per altri rimedi fitoterapici più mirati, il suggerimento è rivolgersi a un medico: sarà lui che consiglierà alla futura mamma le cure verdi più appropriate.

LA NOSTRA ESPERIENZA (dalla 15° settimana)

Durante la gravidanza, superati i primi 3 mesi dove ho rispettato la massima cautela onde favorire annidamento e impianto embrione nell'utero, mi sono rivolta alla fitoterapia in diverse occasioni.

ERBE/PIANTE IN POLVERE

E' sempre molto utile assumere quotidianamente Vit.C naturale per aumentare le proprie difese immunitarie e ripararsi da eventuali raffreddori ed influenze: specialmente durante i mesi freddi, un ottimo integratore naturale di Vit.C è la polvere di rosa canina. Io ho usato ed uso tutt'ora, alternadola alla polvere di bacche di acerola e camu camu, quella di  CiboCrudo - Alimentazione Crudista: 1cc aggiunto a succhi di frutta o acqua a colazione ( per l'acquisto online privato sul sito www.cibocrudo.com - il CODICE SCONTO 250MR permette di ottenere uno sconto sul primo acquisto )

TISANE e DECOTTI

Durante la gravidanza quando ho avuto problemi di cistite, ho avuto grande beneficio dalle tisane di malva (in associazione al succo di cranberry - mirtillo rosso americano) e dalle tisane di melissa e zenzero per favorire la digestione.

Una volta nata Kristel Sundari, ho supportato la meravigliosa esperienza dell'ALLATTAMENTO ESCLUSIVO AL SENO tramite la "Tisana per la mamma" della Weleda (creata in collaborazione con ostetriche e farmacisti, sostiene l’apporto di liquidi richiesto durante l’allattamento e a base di fieno greco, anice, finocchio,  cumino, verbena) alternata ad una tisana preparata dalla mia erborista di fiducia a base di finocchio, anice, ortica e galega.