Baby Signs®

Spread the love

Sono molto felice di aver conosciuto Simona di Leo e Sara Andreozzi, istruttrici qualificate di Baby Signs quando la nostra Kristel Sundari ha compiuto i 13 mesi. Dato che sta crescendo con un approccio bilingue (per sfruttare al meglio il periodo sensitivo del linguaggio che secondo Maria Montessori va da 0 ai 3 anni, rinforzati fino a 6 anni) non si esprime ancora verbalmente (anche se comprende molto bene, sia quando le parliamo in italiano o in inglese). Per questo, il Programma Baby Signs è un occasione per migliorare la comunicazione con nostra figlia, aiutandola ad esternare le sue necessità ed emozioni in modo tale che siano più facilmente comprese.

Ringrazio Simona di Leo e Sara Andreozzi per aver risposto alle mie domande volte ad approfondire e comprendere meglio contenuti, finalità e benefici del Programma Baby Signs.

....

1) CHE COS'E' IL PROGRAMMA BABY SIGNS? 

Il Programma Baby Signs è un programma di comunicazione gestuale che viene utilizzata sempre in associazione alla comunicazione verbale. Il programma, ideato dalle ricercatrici americane Linda Acredolo e Susan Goodwin, è uno strumento con solide basi scientifiche che ha alle spalle più di due decenni di ricerca presso l'università della California, in gran parte finanziata dal National Institute of Heath, che ne ha dimostrato i numerosi benefici.

2) DI COSA SI OCCUPA?

Il programma fornisce le indicazioni operative e gli strumenti specifici per sostenere e migliorare la comunicazione con il bambino nei primi anni di vita.

3) CHE COSA PUÒ OFFRIRE?

Il programma Baby Signs, una volta appreso, consente di insegnare al bambino segni facili da realizzare che lo aiutano a comunicare precocemente bisogni, interessi e stati d'animo ancora prima della comparsa delle parole. Questa preziosa opportunità ha delle ricadute positive, come dimostrano le ricerche, sullo sviluppo linguistico, sia per quanto riguarda la comprensione che la produzione, sullo sviluppo cognitivo, sulla riduzione dei momenti di frustrazione e pianto e sull'autocontrollo emotivo, e più in generale sul miglioramento della qualità della relazione e sul rafforzamento del legame con il bambino.

Una delle qualità di questo programma, inoltre, è la fruibilità perché è semplice da utilizzare ed è corredato da una serie di materiali (libretti illustrati e fotografici, cartoni 3D, video dizionario dei segni, guida per genitori e pieghevole con i segni principali) che rendono il suo utilizzo ancora più semplice e divertente.

4) A CHI SI RIVOLGE? 

Ogni bambino che vuole comunicare ma non ha ancora le parole per farlo è idoneo all’uso del programma e godrà dei sui benefici. Il programma si rivolge quindi a tutti i bambini da 0 a 24 mesi ed è anche utilissimo per bambini con bisogni speciali, pensiamo ad esempio ai bambini sordi, ai bambini con disturbi nello sviluppo del linguaggio e ai bambini con sviluppo atipico.

5) L'ISTRUTTORE DI BABY SIGNS E' UNA FIGURA MEDICA?

No, non lo è. In Italia l’istruttore Baby Signs è un professionista, che per lo più lavora nell’ambito della relazione di aiuto, abilitato all’insegnamento del programma.

6) QUANTI ISTRUTTORI BABY SIGNS CI SONO IN ITALIA? E NEL RESTO DEL MONDO?

Ad oggi, nel 2019, in Italia ci sono 46 istruttori certificati attivi e 13 asili nido Baby Signs certificati. L’originale Programma Baby Signs americano è stato portato in Italia da Maria Paola Scuderi e Leonardo Ruvolo e adattato alla diffusione sul territorio nazionale, garantendo in questo modo massima qualità e una risposta concreta alle reali esigenze comunicative dei bambini coinvolti. L’adattamento ha riguardato la scelta delle parole da inserire nel programma italiano e la traduzione di tutte le parole in LIS (Lingua dei Segni Italiana). L’originale Programma Baby Signs è attualmente diffuso in più di 40 paesi.

7) QUANDO E PERCHE' HAI DECISO DI DIVENTARE ISTRUTTRICE DEL METODO BABY SIGNS?

Simona Di Leo Boato: sono diventata istruttore certificato nel 2018 per diversi motivi. Sono psicologa e psicoterapeuta e sono pertanto interessata all’uso di strumenti scientificamente validati che supportino e migliorino la qualità delle relazioni umane. Nel mio lavoro inoltre mi occupo spesso di supportare i genitori nel loro ruolo educativo e affettivo in un’epoca di cambiamento e instabilità dove l’esperienza sempre rivoluzionaria della genitorialità richiede spazi e momenti di riflessione, ascolto, confronto e ridefinizione coerente di principi e prassi. Infine, da diversi anni ormai, studio con passione la lingua dei segni, la comunicazione attraverso il canale visivo gestuale e la cultura e storia della comunità sorda, sono dunque già “sensibile” al segno e consapevole del suo potere generativo.

Sara Andreozzi: Come educatrice perinatale a contatto con genitori in attesa e in divenire sempre più mi rendo conto di come ci sia fortemente bisogno di dare strumenti concreti, di fare rete, di ridare competenza a quella genitorialità oggi così sotto processo. Il corpo che parla mi ha da sempre stimolata ad approfondire attraverso studi a mediazione corporea e conducendomi verso la lingua dei segni italiana. Il Programma Baby Signs è stata per me l’opportunità di incontrare un sistema validato scientificamente capace di offrire opportunità per una comunicazione di qualità in primissima età.L’aspetto che ritengo fondamentale del programma è l’accento sullo SGUARDO inteso come un tempo d’attesa attivo. Entrando in quest’ottica c’è un educazione alla relazione che sa stare nel silenzio senza sentire necessità di riempire il vuoto. Quello è il tempo in cui dirsi “io ti vedo”.

8) PERCHE' DEI FUTURI E NEO-GENITORI DOVREBBERO UTILIZZARE IL METODO BABY SIGNS?

Semplicemente perché i bambini hanno molto da dire ancora prima di poter parlare e consentire loro di poter comunicare precocemente e a chi di loro si occupa di poter comprendere rafforza il legame, migliora la relazione e favorisce lo sviluppo linguistico, cognitivo ed emotivo del bambino.

8) COME CONSIDERI IL RUOLO DEL FUTURO E NEO-PAPA' NELLA VITA DEL NASCITURO?

Il padre è un genitore che condivide con l’altro genitore, se presente, il compito di educare il figlio alla vita all’interno di una relazione di parità e reciprocità. Mostra al bambino, insieme all’altro genitore, il valore della coerenza e della alleanza genitoriale in un clima di reciproca valorizzazione, gli mette a disposizione le sue risorse e i suoi saperi.

9) COSA CONSIGLI A DEI FUTURI E NEO-GENITORI?

Definite con chiarezza l’impianto valoriale della vostra famiglia e l’insieme di regole e prassi condivise per passare questa eredità ai vostri figli.

Curate la relazione di coppia e date al bambino il giusto posto all’interno di questa relazione. Sostenetevi affinchè ognuno di voi possa coltivare le passioni e i progetti a cui tiene.

Valorizzate le vostre risorse come genitori, anche in presenza del bambino.

Circondatevi di persone che rispettano il vostro ruolo di genitori.

Accogliete e accettate le vostre emozioni, utilizzate gli errori come risorse per la consapevolezza e il cambiamento.

Chiedete aiuto quando siete in difficoltà.

Preparatevi a intervenire per tutelare e proteggere il bambino in tutte quelle circostanze in cui non può e non deve difendersi da solo e sostenete lo sviluppo delle autonomie compatibili con la sua età.

10) QUALE PUO'/DEVE ESSERE IL RUOLO DEI NONNI NELLO SVILUPPO COGNITIVO DEL BAMBINO?

I nonni, se presenti, sono figure importantissime nel mondo affettivo del bambino e di tutta la famiglia. La loro importante funzione è quella di sostenere i figli nel loro compito genitoriale senza sostituirsi a loro. I nonni quindi possono alleviare alcune fatiche dei genitori fornendo il loro supporto e mettendo a disposizione del nipotino un contesto accogliente e sicuro dove i genitori del bambino, anche se non sono presenti, vengono sempre rispettati e valorizzati.


gRAWiDANZA è lieto di ospitare sabato 16 Febbraio 2019 l'incontro informativo "Lo sviluppo delle abilità comunicative nei pirmi anni di vita - Il Programma BABY SIGNS® e i suoi benefici" . Vieni anche Tu a scoprirlo! Ti aspettiamo!