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  • "Il parto non è questione di spingere ed espellere il bambino,
  • ma di cedere e arrendersi all’energia della nascita".
  • (Marie Reid)

Il parto è il momento finale della gravidanza, quando la donna diventa finalmente mamma e può abbracciare il proprio bambino.

Ci sono diversi tipi di parto: 
  • PARTO NATURALE: prevede la nascita del bambino per via vaginale, senza uso di stimoli o aiuti come la ventosa per estrarre il bambino o l'induzione delle contrazioni
  • PARTO in ACQUA: si può fare a patto di avere un travaglio fisiologico, cioè una gravidanza non a rischio. Ideale per gestire e lenire il dolore del travaglio e durante la fase espulsiva
  • PARTO in CASA: scelta consapevole di una nuova generazione di mamme. Necessita di essere accuratamente programmato, possibile solo in caso di parto naturale a basso rischio. Spesso è anche un parto in acqua. Richiede di trovare una brava ostetrica di fiducia, pronta ad affrontare ogni evenienza
  • PARTO CESAREO: prevede la nascita del bambino grazie a un intervento chiururgico; ncessita di un'anestesia e viene spesso programmato prima, in base alle condizioni di mamma o bambino.  Se al momento del parto naturale si presentano difficoltà e rischi per mamma e bambino, si può decidere di operare al momento
  • PARTO PRETERMINE: si verifica prima del completamento della 37° settimana di gestazione e cioè prima del 259° giorno a partire dalla data di inizio dell’ultimo ciclo mestruale. Spesso il parto prematuro non comporta complicazioni o problemi per il bambino o la mamma. I problemi si possono presentare per i bambini di età gestazionale uguale o inferiore a 32 settimane o con peso alla nascita uguale o inferiore a 1,5 chili
  • PARTO GEMELLARE: quando si portano alla luce due o più bambini. Solitamente avviene tramite taglio cesareo e spesso è anche un parto pretermine ma, se la mamma è in salute e serena, può avvenire tranquillamente anche in modo naturale.

IMPORTANTE:  come già ricordato nella SEZIONE ALIMENTAZIONE il microbiota intestinale gioca un ruolo fondamentale.
Avere un intestino sano sia prima del concepimento che durante la gestazione, non solo aiuta la mamma ad avere una gestazione senza problemi, ma permetterà di riflesso, al futuro nascituro, di avere un sistema immunitario efficiente e di conseguenza una salute di ferro.

E' di vitale importanza creare in anticipo le corrette basi nel momento del parto.
E’ proprio durante il passaggio vaginale che inizia lo scambio dei batteri presenti nel microbiota materno, che andranno a colonizzare l’intestino del bambino e saranno in grado di istruire il sistema immunitario a riconoscere ciò che appartiene all’organismo (self), da ciò che è estraneo (non self).

Si tratta della cosidetta “tolleranza immunologica” (Bjorksten et al., 2001; Jewell, 2005), il quale fenomeno continuerà con l’allattamento al seno e lo scambio con la saliva della mamma. Il microbiota della mamma, strettamente correlato a scelte alimentari, è quindi fondamentale per un corretto sviluppo immunologico del proprio figlio: ciò che la mamma mangia è fonte vitale per lo sviluppo del feto prima e del bambino poi.
Quanto più la mamma si alimenta correttamente, tanto più il suo bambino sarà perfetto, crescerà sano e se continuerà con un giusto apporto nutrizionale, vivrà più a lungo e con minori patologie. Alimentarsi correttamente è la prima regola per vivere più a lungo.

Ecco come il parto e tutto il corollario, determinando lo sviluppo della flora batterica intestinale, possono influenzare il sistema immunitario del bebè.

• Il parto cesareo si collega a un ridotto numero di bifidobatteri e di bacteroides fragilis e a un maggior numero di clostridium difficile
• L’ospedalizzazione è associata a un maggior numero di clostridium difficile
• L’allattamento artificiale si collega a più  clostridium difficile, escherichia coli, bacteroides fragilis e a meno lattobacilli
• L’uso di antibiotici riduce i bifidobatteri e il bacteroides fragilis

Il parto migliore è quello naturale, perchè indubbiamente il più fisiologico e quello che permette di garantire un microbiota intestinale completo e, di conseguenza, un sistema immunitario forte ed efficiente al bambino.

Una volta avvenuto il parto, ci si trova nelle braccia il bambino attaccato alla sua mamma tramite il cordone ombelicale.

Anche il cordone ombelicale ha un ruolo fondamentale 

Il cordone non dovrebbe essere tranciato di netto come purtroppo spesso accade; prima di questa operazione sarebbe un’ottima pratica favorire il trasferimento del materiale organico in esso contenuto, dal cordone al bambino.
In esso sono contenute sostanze di VITALE importanza per il sistema immunitario.
Inoltre una volta staccato il cordone dalla mamma, bisognerebbe aspettare che l’estremità, attaccata al bambino, cada da sola…. oggi come oggi, questa pratica, può sembrare fantascienza, ma è semplicemente ciò che la natura ci insegna.

Il parto naturale si collega perfettamente con il "parto dolce", ideato dal ginecologo francese Frédérick Leboyer. 

COS'E' IL PARTO DOLCE

Il parto dolce è tutta una serie di procedure che permettono al neonato una nascita limitandone il più possibile i traumi.

  • Subito dopo il parto, il bimbo viene adagiato sul ventre della madre, in modo da sentirne il calore e il battito cardiaco, per riprendersi dallo stress del parto.
  • Il cordone ombelicale viene lasciato e reciso solo dopo che ha smesso di pulsare, così da facilitare e rendere meno traumatico il passaggio alla respirazione polmonare.
  • Alla neo-mamma ed il suo bambino viene lasciato un pò di tempo per “conoscersi”: bagnetto e procedure mediche post-parto vengono posticipate.
  • Tutte le operazioni che coinvolgono il neonato avvengono in modo molto delicato, evitando rumori, movimenti bruschi e luci troppo intense.
COME PREPARARSI AL PARTO? 

QUI i nostri consigli e la nostra esperienza