Il cesto dei tesori

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  • “Maneggiando, succhiando, rigirando in bocca gli oggetti
  • i bambini fanno scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla forma, alla consistenza, al rumore, all’odore
  • e quando scelgono un oggetto possiamo immaginare che si stiano chiedendo:
  • "che cosa è?’”
  • (Elinor Goldschmied - Persone da zero a tre anni della psicopedagogista)

IL CESTO DEI TESORI

Il cesto dei tesori è un gioco per i bambini piccoli. Non è stato ideato direttamente da Maria Montessori bensì da Elinor Goldschmied, psicopedagogista britannica: dato che la sua filosofia, come quella del metodo Montessori, mette in primo piano il bambino come persona bisognosa di essere formata e non come un essere bisognoso solo di cure e premure, è stato  promosso a pieni voti ed inserito nell’educazione Montessori.

La mente assorbente del bambino è protesa verso l’ambiente nello sforzo di incarnarne quante più impressioni possibili. Il bambino dovrebbe quindi essere posto nella condizione di entrare in relazione con gli oggetti del proprio ambiente, di poterli manipolare ed esplorare.

Già dai primi mesi è possibile sviluppare le capacità del neonato attraverso i rapporti umani e vari materiali di stimolo. La modalità principale con cui il bambino piccolo scopre e conosce il mondo è mediante  i sensi: vista, udito, olfatto, tatto e gusto gli permettono di sperimentare gli elementi dell’ambiente, stimolandolo a comprenderne funzione e funzionamento. Il cesto dei tesori, quindi,  consiste in un’esplorazione per il bambino, un viaggio di scoperta di tesori che permettono un primo inizio di sviluppo dei 5 sensi. Esso permette di soddisfare proprio le esigenze esplorative del bambino, fornendogli una ricca stimolazione mentale ed esperienze sensoriali diversificate.

Elinor Goldschmied arrivò a sviluppare questo prezioso strumento poiché comprese, grazie all’osservazione scientifica della condotta infantile, che il bambino piccolo preferisce nettamente oggetti tipici della vita quotidiana come per esempio spazzole, spugne, mestoli (e non giocattoli preconfezionati) perché gli risultano familiari e tipici del suo ambiente. Potendoli manipolare direttamente il bambino ne apprezza la consistenza, il peso, la forma, il colore, l’odore…

Praticato in tutti i nidi del mondo, il cesto dei tesori può essere introdotto facilmente anche nelle nostre case.

A CHE ETA' SI PUO' PROPORRE?

Si può iniziare a proporre il cesto dei tesori al neonato quando riesce a stare seduto da solo senza appoggio delle mani.
Di solito ciò avviene intorno ai 6-7 mesi e il bambino è perfettamente in grado di manipolare gli oggetti. (Per i bimbi che faticano a mantenere la posizione seduta, si può usare l'angolo della stanza  - in modo tale che le 2 pareti laterali lo contengano e la sua schiena sia ben sostenuta - o dei cuscini che lo sostengono mentre si appoggia all'angolo del divano).

In questo periodo il bambino è particolarmente curioso ed esplora attentamente tutto il mondo circostante. Afferra gli oggetti, li porta in bocca per studiarli. Inizia ad osservare ed assimilare tutti gli stimoli che l’ambiente ha da offrirgli. Il cesto dei tesori gli dà la possibilità proprio di esplorare e scoprire tanti oggetti, per lui nuovi e misteriosi, che stimeranno la sua curiosità e il suo sviluppo dei sensi.

LO SVILUPPO DEI SENSI CON IL CESTO DEI TESORI

Il cesto dei tesori offre la possibilità al bimbo di entrare in uno spazio ben definito e misterioso che gli permette di scoprire al suo interno tutti oggetti comuni, altrettanto misteriosi. Proprio per questo è importante non inserire dei giocattoli all’interno del cestino ma esclusivamente oggetti di uso comune per noi adulti.

"Quando studiamo una dieta per lei prestiamo molta attenzione al menu, offrendo una varietà e una qualità di cibo essenziali al suo nutrimento giornaliero e ad una crescita rapida. Ma che cosa facciamo per il suo nutrimento mentale, per sviluppare la sua capacità di utilizzare occhi, mani e bocca in un’attività di concentrazione?”
(Elinor Goldschmied)

Questi oggetti gli permetteranno di sperimentare ,sviluppando tutti e 5 i sensi:

  • tattooggetti diversificati per forma, peso e consistenza
  • vista: oggetti con diversi colori, dimensioni, lucentezza
  • gusto: in maniera molto ridotta ma possibile da inserire
  • olfatto: oggetti con diversi odori
  • uditooggetti che tintinnano o squillano
  • movimento: prendere gli oggetti, studiarli ed esplorarli richiede sempre del movimento

Succhiando gli oggetti, rigirandoli tra le manine, mettendoli in bocca il bimbo farà scoperte sulle dimensioni, sul peso, sul rumore e sull’odore.
Il tatto e il gusto saranno i due sensi che svilupperà maggiormente. Questo perché sono i due sensi che il bambino utilizzerà di più: toccare gli oggetti e metterseli in bocca saranno le sue attività principali.

 

COME REALIZZARE UN CESTO DEI TESORI

Il cesto dei tesori dev’essere preferibilmente di vimini, a fondo piatto e senza manici in modo che il bambino possa curiosare comodamente al suo interno.

E' veramente importante scegliere e inserire oggetti comuni anche di uso quotidiano. Non va inserita nessuna tipologia di giocattolo.

Questi materiali si possono suddividere per naturamaterialeforma e dimensione.  Ecco alcuni esempi suddivisi per tipologia di materiale:

  • OGGETTI NATURALI: conchiglie, tappi di sughero, pigne, una spugna naturale, piume, una pietra pomice, un limone
  • OGGETTI FATTI DI MATERIALI NATURALI: un gomitolo di lana, un pennello da barba o da trucco o per dipingere, uno spazzolino da denti
  • OGGETTI DI METALLO: un cucchiaio, un mazzo di chiavi, delle formine per dolci, il coperchio di una pentola, un campanellino
  • OGGETTI IN LEGNO: cucchiaio da cucina, una scatola portauovo, sonagli vari, delle mollette per stendere il bucato, un anello da tenda grande, piccole scatole
  • OGGETTI DI TESSUTO: una bambola, dei sacchettini di stoffa con dentro la lavanda, il timo o altre piante o fiori essiccati
  • OGGETTI DI GOMMA: il tappo della vasca da bagno, palline di diverse forme
  • OGGETTI DI CARTA: scatolette di varie dimensioni e colori, un rotolo di carta da cucina ( tipo carta forno ) o di carta igienica, la carta del sacchetto del pane

Il cesto deve essere ben assortito e soprattutto vario. I materiali, quindi, sono da sostituire nel tempo per renderlo sempre interessante agli occhi del bambino.
Basta selezionare due o tre oggetti per categoria e alternali di tanto in tanto con nuovi.

IL RUOLO DEL GENITORE  MENTRE IL FIGLIO GIOCA CON IL CESTO DEI TESORI

Durante questo gioco, il genitore deve essere un semplice spettatore, e riprendendo i principi cari al metodo Montessori si potrebbe dire che egli dovrebbe limitarsi ad essere l’”angelo custode dell’anima concentrata”.  Lo scopo dell’attività è quello di stimolare l’attività esplorativa e manipolativa del bambino, e non si può dire che esista un modo giusto o sbagliato per lui per esplorare e utilizzare i materiali.. Il bambino deve essere pienamente libero di scegliere da sé gli oggetti che vuole esplorare e continui incoraggiamenti o interferenze sarebbero per lui solo un ostacolo alla sua concentrazione. Quando il bambino è messo davanti al cesto dei tesori, bisogna quindi lasciarlo esplorare in autonomia tutto il contenuto di quel meraviglioso e interessante cesto. Non bisogna quindi distrarlo parlandogli di continuo, non bisogna offrire gli oggetti al bimbo perchè IL BAMBINO HA BISOGNO DI IMPARARE DA SOLO e di ESSERE CONCENTRATO IN QUESTO

Si può interagire solo quando il bambino lo vorrà mostrando, per esempio, un oggetto che ha in mano. Per il bambino è importante sentire solo la  presenza vicina di mamma o papà. Basta questo per rassicurarlo, il resto è bene che lo faccia da solo!

Inoltre, capiterà spesso che il bambino si concentrerà, per molto tempo, su un unico oggetto. E' importante rispettare i suoi tempi e sopratutto quello che avrà selezionato da esplorare.