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In casa dei miei nonni c'è sempre stata quella bambolina di legno coloratissima che sembrava sorridermi dallo scaffale ... non sapevo cosa fosse e l'ho scoperto solo da grande, quando ero alle scuole elementari: una matrioska! Da mamma appassionata al Metodo Montessori, sono felice di aver scoperto che questo simpatico oggetto - carico in realtà di simboli - può essere molto utile per lo sviluppo del bambino ed è per questo che l'ho usata moltissimo con mia figlia Kristel Sundari!

COSA E'

La parola matrioska viene dal russo матрёшка, che a sua volta viene dal termine latino mater, ossia madre.

La tradizione vuole che le matrioske siano realizzate in legno, specialmente di tiglio o betulla in quanto questi legni somo in grado di renderle resistenti e durevoli nel tempo.

La matrioska in realtà è una serie di bambole di figura simile ma dalle dimensioni diverse, contenute ciascuna nella cavità di quella immediatamente più grande. Tutte le bambole (tranne la più piccola che è normalmente un pezzo unico) sono costituite di 2 metà innestate l'una sull'altra e per questo possono essere estratte in sequenza.

In commercio si trovano matrioske costituite generalmente da 6-8 bambole, ma ne esistono di grandissime, anche con 15, 20, 50 pezzi!

   

All'inizio si consiglia di offrire al bambino un numero limitato di pezzi (3-4), lasciando da parte il più piccolo, onde evitare il rischio di ingestione. Con il tempo e l’esercizio si potrà incrementare il numero delle bambole, rendendo così non solo più complicato ma anche più interessate il lavoro.

A COSA SERVE

La matrioska, benchè apparentemente sembri un oggetto molto semplice, può essere di fatto un perfetto strumento di sviluppo ed apprendimento perchè aiuta il bambino a

  • affinare ed ammorbidire i movimenti del polso e della mano,
  • perfezionare la coordinazione oculo-manuale,
  • sostenere la concentrazione
  • incoraggiare la persistenza nello svolgimento di un compito.

La sequenza di attività intrinseca alla matrioska, ossia:

  • aprire la matrioska,
  • porre in ordine secondo una precisa sequenza gli elementi
  • ricostruirla correttamente

richiede al bambino

  • molta attenzione,
  • ordine,
  • capacità di discriminazione delle dimensioni
  • buon controllo motorio.
QUANDO PROPORLA

Si può iniziare a proporre la matrioska ai bambini dai 18 mesi in su.

COME PRESENTARE L’ATTIVITÀ

Importante: l’attività va svolta con ESTREMA LENTEZZA: tutti i gesti devono essere lenti e precisi perchè solo in questo modo il bambino potrà coglierli pienamente e farli propri.

 

PREPARAZIONE

  • Considerato che si tratta di un oggetto delicato, si consiglia di porre la matrioska chiusa all’interno di un piccolo cestino.
  • Invitare il bambino a svolgere l’attività: “Adesso vediamo come aprire e chiudere una matrioska!“
  • Seduti alla destra del bambino, dopo aver appoggiato il cestino al centro sopra un tavolino sgombro per evitare distrazioni, estrarre la matrioska dal cestino ed riporlo a terra

APRIRE

  • Con la mano sinistra tenere fermamente la base della bambola e con la destra sollevare la parte superiore.
  • Appoggiare la parte superiore sul piano di lavoro, quindi estraerre la bambola più piccola dalla sezione inferiore.
  • Ripetere la sequenza fino ad arrivare all’ultima delle bambole.

CHIUDERE

  • Guardare il bambino, sorridergli e dirgli “Ora richiudiamo la matrioska“.
  • Partendo dalla bambolina più piccola, inserire ogni pezzo nel precedente, fino a ricomporre l’intera matrioska.

Al termine della presentazione lasciare al  bambino il tempo di elaborare la proposta e di ripeterla e sperimentarla fino a quando ne mostra la necessità.

 

E' bene ricordare che ci vorrà un pò di tempo prima che il movimento del polso si  perfezioni, ma intanto il bambino, mentre continuerà l'allenamento nella "presa a pinza”, importante prerequisito della scrittura, avrà l'occasione di lavorare anche su concetti come grande e piccolodentro e fuori 

VARIANTI DELL'ATTIVITA'

Una volta che il bambino avrà padroneggiato l’attività, sarà possibile proporgli più avanto delle varianti della stessa, così da riaccendere il suo interesse.

Es: presentare la matrioska già aperta, con le varie sezioni mescolate tra loro e chiedere di ricomporla correttamente ( per educare l'occhio alla discriminazione delle dimensioni, esercitando il senso visivo e le capacità logico-matematiche)

QUALE MATRIOSKA USARE

Per chi possiede già una matrioska in casa, a meno che non sia un oggetto prezioso o d'antiquariato, si può tranquillamente utilizzare quella.

Coi bambini piccoli però sarebbe meglio usare matrioske ad hoc, realizzate con colori atossici e impugnature “a misura” come per esempio queste di Grimm's

Per i più creativi, è bello anche DIPINGERE la propria matrioska, partendo dalla bambola grezza.