Carte delle nomenclature

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Maria Montessori sostiene che il linguaggio è alla base della vita sociale in quanto determina quella trasformazione dell'ambiente che noi chiamiamo civilizzazione. Questo si sviluppa spontaneamente attraverso un processo naturale che segue delle fasi simili per tutti i bambini e per qualsiasi linguaggio. Questo processo di acquisizione ha dievrsi periodi in cui il bambino ha inizialmente un'esplosione del linguaggio che dura fino all'età di 2 anni e mezzo, per poi continuare con l'acquisizione e l'organizzazione di esso fino a 5-6 anni. Anche in questo caso l'adulto ha un ruolo fondamentale nell'aiutare il bambino a sviluppare il proprio linguaggio attraverso stimoli adeguati: raccontare storie, filastrocche, canzoni, imparare le nomenclature degli oggetti, degli animali, numeri e altre categorie.

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Le carte delle nomenclature ( dette anche "carte tematiche") costituiscono uno dei materiali montessoriani più conosciuti e sono facilmente realizzabili anche a casa.

Maria Montessori inizialmente le aveva introdotte per facilitare lo studio della botanica per la classificazione e l’analisi morfologica delle varie specie, ma vista l'efficacia ai fini dell’arricchimento del vocabolario linguistico, sono state adottate anche per le altre discipline col fine più ampio di sostenere lo sviluppo del linguaggio infantile

Anche se apparentemente si tratta di oggetti semplici, le carte delle nomenclature sono straordinarie in termini di sostegno e accompagnamento all’apprendimento e possono essere usate sin molto modi diversi e con fini differenti.

A COSA SERVONO
Aiutano il bambino nella sua opera di costruzione e perfezionamento del linguaggio,

Più precisamente, le carte delle nomenclature aiutano il bambino a

  • classificare gli oggetti ( incasellare le cose in gruppi )
  • osservare
  • distinguere e dividere per qualità
  • ampliare il proprio vocabolario
  •  introdurre indirettamente la lettura attraverso l’osservazione delle parole

Le carte delle comenclature sono quindi un valido strumento che aiuta il bambino non solo ad arricchire il proprio vocabolario, ma anche ad identificare e associare la parola all’oggetto, a classificare e, di conseguenza, ad interpretare meglio la realtà.

QUANDO PROPORLE

“A circa un anno e mezzo il bambino scopre un altro fatto, e cioè che ogni oggetto ha un suo proprio nome; […] è un passo meraviglioso dello sviluppo. Esisteva per lui un mondo di oggetti, ed ora questi oggetti sono definiti da parole” (Maria Montessori, La mente del bambino, Milano, Garzanti, 1999, p. 128)

Verso i 18 mesi, il bambino attraversa una vera e propria "fame mentale": iniziando infatti a comprendere che ogni cosa possiede un nome, desidera  conoscere i nomi degli oggetti e delle cose che gli stanno intorno. Anche se magari a livello di produzione questo non si verifica e manifesta totalmente, la cosa affascinante è che la sua mente è in grado di assorbirli molto velocemente

La costruzione del linguaggio affonda le sue radici su di uno straordinario lavoro di assorbimento, elaborazione inconscia profonda e, solo alla fine, di produzione linguistica attiva. L'adulto che vuole sostenere al meglio il bambino in questo delicato ed essenziale processo deve offrirgli la “materia prima” su cui lavorare, vale a dire tante, tante parole.

In base all'interesse del bambino, le carte delle nomenclature possono essere introdotte indicativamente intorno ai 18-20 mesi.

ps: io personalmente ho iniziato a proporle a Kristel Sundari a 13 mesi perchè era un modo per me semplice per parlarle in inglese ( dato che la sto crescendo bilingue ): io le presentavo le carte in inglese e il papà in italiano ( in un secondo momento ). Devo dire che mia figlia ha accolto subito molto bene questa attività e ha imparato velocemente a riconoscere i vari oggetti rappresentati sulle carte ( all'inizio, ovviamente senza riuscire a ripetere il nome )

 

CARATTERISTICHE 

In commercio ci sono tante proposte di SCATOLE delle NOMENCLATURE ispirate al Metodo Montessori. La serie curata da  Ève Herrmann è sicuramente molto ben fatta e propone tanti cofanetti interessanti.

Ricordo però che nel Metodo Montessori originale si consiglia l'immagine reale e non il disegno dell'oggetto. Infatti, per essere realmente efficaci e funzionali le carte delle nomenclature devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • immagini (foto e disegni) reali o verosimili: il bambino deve poter essere in grado di riconoscere quegli elementi nella realtà (no vignette e immagini di fantasia)
  • sfondo bianco, o al massimo neutro (solo così l’immagine ha pieno risalto e attira tutta l’attenzione del bambino)
  • rispettare, nei limiti del possibile, le proporzioni reali degli oggetti (es. nelle nomenclature della frutta, non bisogna rappresentare l'anguria grande come un albicocca)
  • scritta in corsivo minuscolo nelle nomenclature “parlate” (ossia nelle carte che riportano per iscritto anche il nome dell’elemento rappresentato) 

Le carte delle nomenclature possono riguardare i più svariati ambiti:

  • botanica
  • mezzi di trasporto
  • cosmologia
  • etologia
  • frutta e verdura
  • sport
  • anatomia
  • etc

All'inizio è meglio proporre al bambino elementi appartenenti alla sua quotidianità, in modo che sia in grado di  riconoscerli e nominarli correttamente (es: frutta e verdura, arredo, animali…): mano a mano che dimostrerà sempre più interessa ed avrà acquisito i vari termini si potrà proseguire con l'offrirgli una sempre maggiore varietà di elementi.

Si consiglia di organizzare le carte per categorie, meglio se all’interno di cartelline lasciate a disposizione del bambino (su di una mensola o in una piccola libreria)  di modo che possa prenderle e servirsene ogni qualvolta lo desideri.

COME PROPORLE

Il luogo ideale per presentare le carte della nomenclature è a terra, su di un tappeto di colore neutro che delimiti lo spazio dell’attività. Oppure su di un tavolino montessoriano, facilmente accessibile e comodo per muoversi per il bambino.

PROCEDIMENTO BASE (scopo: arricchire il vocabolario del bambino, fargli assimilare i vocaboli, offrendogli la corretta nomenclatura degli elementi rappresentati)

  • Sedersi a vicino al bambino
  • estrarre la carta dalla cartellina o dalla scatola in cui si trovano, una alla volta.
  • mostrara la carta al bambino, una alla volta
  • pronunciare correttamente il nome dell'oggetto rappresentato, scandendo bene ogni lettera, mentre il bambino osserva la carta
  • porre la carta sul tappeto o sul tavolino
  • proseguire con tutte le altre carte.

Dopo che tutte le carte sono state sistemate, elencare lentamente e con precisioni i nomi di tutti gli oggetti, indicando le carte una per una. Quando tutte le carte sono state distribuite sul tavolo si può domandare, per esempio “qual'è la mela?” e lasciare che il bambino cerchi la carta corrispondente.

  • CARTE della FRUTTA

  

  • CARTE DELLE STAGIONI

    

  • CARTE DEL CORPO UMANO

Al termine farsi aiutare dal bambino a riporre in ordine le carte e lasciarlo libero di provare da sé.

PROCEDIMENTO INTERMEDIO (appaiamento + associazione)

Dopo che il bambino ha appreso i nomi degli oggetti e riesce facilmente a nominarli, si può procedere con esercizi più complessi:

  • Appaiamento oggetto-immagine: associare gli oggetti (anche miniature) alle carte: aiuto a riconoscere le uguaglianze attraverso l’appaiamento.

  

  • Appaiamento immagine-immagine: offrire al bambino due cartelline contenenti le carte delle nomenclature: le immagini devono essere identiche, ma una serie sarà "muta" (senza scritta) e l'altra sarà "parlata" (con i nomi degli elementi per iscritto)
  • Associare i colori: procurarsi un foglio colorato per ogni colore che si sceglie di insegnare, cominciando con soli due colori (es: rosso e giallo). Tra le carte a disposizone, usare solo carte rappresentanti oggetti chiaramente rossi e chiaramente gialli. Mischiare le carte e insieme al bimbo, girarle una per volta, disponendole accanto al foglio colorato corrispondente. Una volta compreso, questo esercizio può essere svolto in autonomia.
  • Dividere per categoria: prendere da 2 a 4 mazzi singoli di categorie (es. frutta e animali). Disporre due carte, una per categoria su un tavolino, mischiare le altre e disporle aperte sul tavolino. Invitare il bimbo a girare una carta alla volta impilandola sulle altre già scoperte, nel mazzo corrispondente. Si consiglia di iniziare con due categorie molto diverse e successivamente aumentare  la difficoltà scegliendo categorie più simili, ad esempio frutta e verdura oppure aumentando il numero dei mazzi.
DOVE TROVARLE

Oltre ai cofanetti di Ève Herrmann, personalmente io consiglio: 

  • CARTE delle NOMENCLATURE FATTE IN CASA: dopo aver trovato o realizzato foto (su sfondo neutro) degli oggetti da presentare, stamparle e plastificarle (per una migliore conservazione e durata nel tempo) 
  • CARTE delle NOMENCLATURE MONTESSORI4YOU (quelle che uso con Kristel Sundari)