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  • Il Gioco euristico “consiste in una spontanea attività di esplorazione e si compone di una serie di oggetti destrutturati (come per il cesto dei tesori) proposti al bambino in un sacco di iuta o cotone chiuso da un laccio. (…) Il gioco euristico sviluppa la capacità di concentrazione e di manipolazione.”
  • (Elinor Goldschmied - "Persone da 0 a 3 anni")

Il GIOCO EURISTICO può essere considerato una naturale evoluzione del CESTO dei TESORI  (poichè si rivolge ad una fascia di età di poco maggiore : 12-24 mesi): come il cesto dei tesori anch'esso non è stato ideato direttamente da Maria Montessori bensì da Elinor Goldschmied, psicopedagogista britannica: dato che la sua filosofia, come quella del metodo Montessori, mette in primo piano il bambino come persona bisognosa di essere formata e non come un essere bisognoso solo di cure e premure, il gioco euristico è stato  promosso a pieni voti ed inserito nell’educazione Montessori ed utilizzato praticamente in tutti i nidi e asili del mondo.

Mano a mano che il bambino cresce, cresce con lui anche il forte desiderio di esplorare e scoprire da solo qualità e finalità degli oggetti del mondo circostante.

La parola“euristico deriva dal greco eurisko e significa scoprire, trovare. Basta pensare alla famosa esclamazione di gioia “Eureka, eureka!” per comprenderne pienamente il significato. Lo scopo principale del GIOCO EURISTICO  è di agevolare la scoperta e, conseguentemente, la conoscenza autonoma delle cose. Nella sua “scoperta” individuale, il bambino, attraverso i diversi oggetti che gli vengono proposti, potrà continuare a sviluppare il tatto, la vista, l’udito, l’olfatto e il movimento. Il GIOCO EURISTICO permette quindi di soddisfare i bisogni di esplorazione, movimento e conoscenza del bambino, favorendo inoltre lo sviluppo della concentrazione.

SCELTA DEI MATERIALI

Come nel CESTO dei TESORI, anche nel GIOCO EURISTICO si privilegia materiale “povero”, di recupero, presente comunemente nella vita quotidiana.

Ogni raccolta di oggetti di una precisa tipologia va inserita all’interno di una sacca di stoffa con i lacci ( es: le sacche utilizzate per il cambio )

Su ogni sacca si può applicare o cucire un’etichetta indicante il contenuto (per esempio: pom pom, coperchi, pigne, cilindri di carta, conchiglie…) e un esemplare degli oggetti contenuti, così che il bambino sia agevolato nel riconoscimento del contenuto

OGGETTI DA USARE PER IL GIOCO EURISTICO

Elinor Goldschmied, quando ideò questa attività, suggerì i seguenti oggetti:

  • Conchiglie
  • Pigne
  • Chiavi vecchie legate in piccoli mazzi
  • Tappi di bottiglia
  • Barattoli e contenitori di tutte le dimensioni
  • Palline da ping pong
  • Pon pon di lana nei colori primari
  • Sacchettini e scatole
  • Nastri
  • Cilindri di cartone
  • Bigodini di diversi diametri
  • Mollette da bucato
  • Anelli per tende, di legno e metallo
  • Catene di varie lunghezze e spessore
  • Coperchi di barattoli in metallo

L'importante è dunque offrire al bambino una vasta varietà di oggetti:

  • Materiali presenti in natura (noci, conchiglie di varie forme e dimensioni, limoni…)
  • Materiali in fibre naturali (calzascarpe in osso, pennelli di varie forme, spazzolino da denti…)
  • Materiali in legno (anelli delle tende, mollette per il bucato, posate, piccole scatole…)
  • Materiali in cuoio, tessuto (pon-pon, gomitoli, nastrini di velluto…)
  • Materiali di metallo (chiavi inserite in un portachiavi, barattoli e coperchi, catene di varie lunghezze…)
  • Materiali in carta e cartone (cilindri di tutti i tipi, portauova…)
  • Materiali vari (tappi di sughero, palle e palline, tubi di gomma…)

A questo elenco sarà possibile aggiungere altri materiali ( es: bottoni differenti per forma e colore, saponette di diverso colore e profumo, oggetti in lana cotta etc ) soprattutto in funzione degli interessi del bambino e dell’ambiente. Stare solo attenti a selezionare solamente oggetti sicuri e non deteriorati, effettuando una continua manutenzione e sostituzione dei materiali/ogetti rovinati.

Al termine della selezione saranno pronte almeno 10 sacche contenenti ciascuna circa 20 oggetti della stessa categoria ma di diverse dimensioni e colori.

DOVE E COME PRESENTARE IL GIOCO EURISTICO

Come per il CESTO DEI TESORI, anche per il GIOCO EURISTICO è importante scegliere uno spazio il più possibile libero, sgombro di giocattoli o di altri elementi di distrazione.

Se la cameretta del bambino lo permette, sarebbe perfetto appendere le sacche a dei gancetti bassi in modo che sia poi il bambino stesso a riporle autonomamente una volta conclusa l’attività.

Si consiglia di stendere sul pavimento un grosso tappeto o una coperta in modo da delineare l’area dell’attività. Disporre le sacche in questo spazio a terra facendo in modo di creare un allestimento attraente e comodo per il bambino.
Una volta accompagnato il bambino nell’area dedicata al GIOCO EURISTICO lasciare che si muova autonomamente, scegliendo la sacca e gli oggetti che più lo interessano, manipolandoli e analizzandoli in tranquillità.

Il bambino inizierà la propria personale esplorazione, scoprendo ed imparando moltissimo grazie alla manipolazione degli oggetti ed affinando le proprie capacità psicomotorie in modo totalmente autonomo.

      

VARIANTE

Volendo è possibile presentare il GIOCO EURISTICO in una SACCA UNICA:

in questo caso, però, bisogna inserirvi almeno 40-50 oggetti diversi mischiandone le categorie. Mischiare oggetti di diverse dimensioni in modo tale che il bambino possa infilare gli uni dentro gli altri.

La sacca unica va presentata al bambino insieme a 2 o 3 barattoli di latta e sotto il suo sguardo gli oggetti vanno tolti e posizionati ordinatamente sul tappeto davanti a lui. Il bambino inizierà ad esplorare e se vorrà potrà inserire i vari oggetti nei barattoli che gli sono stati forniti.

  

E' bene inserire anche OGGETTI con FUNZIONI MECCANICHE ( es: spremiaglio, cavatappi etc ) così che il bimbo sia stimolato a sperimentare.

CONCLUSIONE DELL'ATTIVITA'

Una volta che il bambino avrà concluso le sue scoperte dovrà riordinare da solo tutti gli oggetti. Dovrà riporli in autonomia nei vari contenitori.

Riordinare, infatti, è una pratica molto importante e fondamentale quanto giocare.
E’ un principio che nel Metodo Montessori viene fatto praticare fin da subito, già a partire dal nido, coi bambini piccoli. Naturalmente ciò non dev’essere visto come un obbligo per il bambino, ma come una parte del gioco che si conclude.

IL RUOLO DEI GENITORI

Anche in questo caso, il ruolo dell’adulto è di osservazione attiva. Non deve intervenire, se non nel momento in cui il bambino inizia a lanciare gli oggetti o a spazientirsi.

Solo al termine dell'attività, quando si chiede al bambino di aiutare a mettere in ordine gli oggetti nelle varie sacche, si può suggerigli alcune azioni da compiere: " c'è un pon pon sotto il cuscino", "c'è un bigodino dietro di te" etc.

Il genitore resti quindi ad osservare il bambino mentre gioca e lasci che il suo agire e sperimentare lo ispiri per aggiungere o cambiare gli oggetti.

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