4°mese

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  • gRAWiDANZA - 4°mese bebè: "Alcuni dicono che la felicità bisogna cercarla lontano; altri dicono che è vicino, in casa; ma la felicità perfetta è nella culla del neonato."
  • gRAWiDANZA - 4th month baby: "Some say that happiness must be sought far away, others say that it dwells near the house, but the perfect happiness is in the cradle of a newborn."
  • (Proverbio cinese)

In questo mese può capitare che il neonato attraversi il cosidetto periodo dello scatto di crescita per cui il suo fabbisogno quotidiano di latte potrebbe aumentare, tornando per alcuni giorni ad un regime di una poppata ogni 2/ 3 ore.

LO SCATTO DI CRESCITA

Se si allatta al seno, non ci dovrebbero essere molti problemi perchè il seno ancora più stimolato continuerà a produrre latte in abbondanza: semplicemente si tratterà di ritornare per qualche giorno un pò come alle prime settimane dopo la nascita, quando il bebè continuava solo a dormire e mangiare.  Lo scatto di crescita dura di solito solo pochi giorni ed una volta passato, causa l'incremento ponderale del bebè, il fabbisogno di latte del bambino rimarrà superiore a quello precedente: in ogni caso è probabile che il neonato impari da solo a regolarsi assumendo un quantitativo di latte maggiore ad ogni poppata, distanziando così anche le poppate ogni 4-5 ore.

Per le mamme che devono tornare al lavoro al compimento del 4°mese del proprio bebè, questo potrebbe creare un po’ di tensione sia per la paura di affrontare il primo vero distacco dal figlio, sia perché ci sono alcune decisioni importanti da prendere come ad esempio chi dovrà prendersi cura del bambino quando la mamma sarà via. L'importante innanzitutto è mantenere la calma e cercare essere serene:  nel 2018 le mamme che lavorano sono di fatto la maggioranza e non per questo il loro figli crescono con meno affetto ed attenzioni. E' bene ricordare che la legge italiana consente alle neo-mamme di usufruire di due ore di permesso quotidiano retribuito per provvedere alla cura del neonato fino al primo anno di vita del bambino, oltre ai permessi aggiuntivi in caso di malattia. E’ inoltre possibile richiedere fino a 10 mesi di congedo aggiuntivo fino ai 3 anni di vita del bambino, ricevendo dall’ Inps un’indennità pari al 30% dello stipendio.

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SVILUPPO PSICOMOTORIO

A 4 mesi il neonato è in grado di tenere la testa eretta (anche se è normale che vi sia ancora qualche oscillazione) Una volta in braccio, è capace di tenere la testa diritta perché adesso ha un maggior controllo del capo.

In posizione prona, ossia pancia in giù, riesce a sollevare leggermente il tronco facendo leva sulle proprie braccia.

Quando è disteso su un fianco, riesce a rotolarsi sul letto o su un piano rigido.

È già in grado di mantenersi in posizione seduta se aiutato, cioè se viene sostenuto dietro la schiena da un adulto.

Per quanto riguarda il sonno, i risvegli notturni tendono a diminuire progressivamente. In media,in questo periodo il bebè dorme un po’ di meno rispetto ai mesi precedenti, circa 12-13 ore.

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ABILITA'

A 4 mesi cominciano a svilupparsi i movimenti fini delle mani, cioè la capacità del neonato di usare anche le dita. Insieme alla vista, ora il bebè inizia ad esplorare il mondo grazie a tatto, alzando per esempio la mano se vede un oggetto nel suo campo visivo e guarda alternativamente ora l’oggetto, ora la sua mano: in alcuni casi prova anche a diminuire a poco a poci la distanza tra la mano e l’oggetto fino ad arrivare a toccarlo.  Dato che si registra anche un netto miglioramento visivo per cui il bambino è in grado di vedere tutti i colori, la percezione e ricerca del mondo esterno diventano più fluidi e spontanei.

Ora il neonato inizia ad avere diverse espressioni del viso, iniziando ad ampliare così la sua capacità comunicativa oltre la modalità pianto. Sa interagire meglio con le persone: sorride quando qualcuno gli sorride e sa ridere di gusto. Anche il gioco facilita l’interazione con il bambino, che mostra sempre più interesse per l’ambiente esterno. Tutto ciò è segnale positivo che il bebè sta iniziando a uscire da una fase di simbiosi con la mamma. C’è quindi un primo “distacco” dalla figura materna e una prima percezione del resto del mondo che prima era ignorato.

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COMPORTAMENTO

Questo mese rappresenta una fase molto delicata per il neonato perché inizia a uscire da una fase di simbiosi con la mamma, tipica dei primi mesi, e a essere più interessato al mondo esterno: è quindi importante che la mamma impari a regolare meglio le “distanze” con suo figlio/a. La presenza, l'energia e l'aiuto del papà si rivela importantissima per permettere questo distacco "fisiologico" tra madre e figlio in maniera dolce e graduale, senza traumi per nessuno.

In questo mese è possibile registrare alcuni disturbi della pelle di origine psicosomatica, ossia segnali del corpo che esprimono un disagio o un malessere interiore: piccole crosticine, prurito diffuso o arrossamenti della cute, indici che a livello inconscio, il bebè sta ricercando ancora il contatto fisico rassicurante e protettivo, sia perchè la mamma è un pò tropo distaccata, sia perchè, al contrario, tende ad essere troppo iperprotettiva.

A questa età, di fronte all'esternazione di un suo bisogno fisiologico, il bebè sa “aspettare” per un po’, a patto di vedere che la mamma ha accolto la sua richiesta. L’atteggiamento giusto quindi è quello di parlargli, facendogli capire che ci si sta occupando di lui e che, con fiducia, arriverà presto anche la soluzione.

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ATTIVITA' DA FARE CON IL NEONATO

A 4 mesi/ 4 mesi e mezzo il neonato è straordinariamente vivace ed attento a tutto ciò che lo circonda: i suoi sensi sono completamente sviluppati ed ora è perfettamente in gradi di esplorare l’ambiente circostante. E' bene quindi:

  • stimolarlo facendogli toccare oggetti di materiali diversi
  • regolare attività ludica finalizzata al potenziamento delle sue abilità motorie, di coordinamento ed intellettive: farlo giocare da solo con palestrine e sonaglini colorati ed allegri (Attenzione però a non dargli in mano oggetti troppo piccoli o realizzati in materiali tossici perché potrebbe portarseli alla bocca) emetterlo sulla pancia o su un fianco per vedere se da solo riesce a rotolare dalla parte opposta (ottimo allenamento per rinforzare le braccia e le spalle). Applaudire i suoi sforzi e incoraggiarlo con coccole e sorrisi qualora inizialmente non dovesse riuscire.
  • da seduto sul seggiolone e sul passeggino, dargli dei sonaglini o dei peluche da agitare e toccare

Importante: dato che il bebè in questo periodo è ancora un po’ maldestro fare molta attenzione che non si colpisca il viso o gli occhi con qualche oggetto che tiene in mano: per questo è meglio utilizzare dei giochi pensili che siano ben fissati ad un supporto posto ad un’adeguata distanza dal volto

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COME AIUTARE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO VERBALE

In questo periodo il bebè comunica essenzialmente con il  linguaggio non verbale (pianto, mimica facciale, gesti, gorgogli e grugniti privi di significato) ma sempre di più inizia a prestare la massima attenzione al linguaggio verbale dei genitori , vale a dire alle parole che gli adulti di riferimento pronunciano e come le pronunciano.

Per questo motiovo potrebbe mettersi a piangere improvvisamente se vengono usati toni più arrabbiati; sarà invece più allegro e sereno se  sentirà parlare con un tono buffo ed allegro.

  • incoraggiarlo nei suoi tentati di balbettii: ripetere i suoi suoni e scandendo meglio le parole che si pronunciano e che sembrano divertirlo o interessarlo di più.

  • imitare i versi di qualche animale come il gatto, il cane, la mucca o la pecora
  • fargli ascoltare delle canzoncine e filastrocche coi versi degli animali
  • leggere e cantare

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VISITA e CONTROLLI PEDIATRICI

Questo mese rappresenta un momento di transizione: il neonato, infatti, acquisisce nuove competenze e piano piano diversifica le sue abitudini. La visita dal pediatra è finalizzata  a raccogliere informazioni preziose, sia sull’accrescimento che sul comportamento del piccolo. Generalmente sono questi gli aspetti principali verificati dal pediatra:

  • la reattività: ora il neonato è in grado di manifestare in modo chiaro, uno stato d’animo e di rispondere a stimoli visivi e sonori:per questo durante la visita, oltre a verificare la scomparsa dei riflessi arcaici (quello di Moro potrebbe essere ancora evocabile, ma è molto attenuato), il pediatra osserva alcuni elementi, come per esempio l’interesse per un oggetto (la pila usata per l’ispezione della gola) e i movimenti del capo dopo la percezione di voci e rumori.
  • la vista: la capacità di fissare, cioè di mantenere lo sguardo su un oggetto, non è ancora perfettamente sviluppata, ma si possono notare i primi tentativi del piccolo di concentrarsi su un elemento che attira la sua attenzione. L’eventuale presenza di un lieve strabismo (in questo caso le pupille non sono perfettamente allineate) può essere normale e tollerabile a patto che non vi sia una totale perdita di coordinamento dei movimenti di un occhio.
  • i genitali:nelle bambine è importante controllare la vagina (in particolare che le piccole labbra siano ben separate), mentre nei maschietti ci si accerta che i testicoli siano entrambi presenti e palpabili nello scroto (il sacchetto cutaneo che li contiene) e che il pisellino non presenti segni di arrossamento.