5°mese

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  • GRAWIDANZA - 5°MESE BEBÈ: "Io penso di vedere qualcosa di più profondo, più infinito, più eterno dell’oceano nell’espressione degli occhi di un bambino piccolo quando si sveglia alla mattina e mormora o ride perché vede il sole splendere sulla sua culla" 
  • GRAWIDANZA - 5th MONTH BEBE: "I think I see something deeper, more infinite, more eternal than the ocean in the expression of the eyes of a baby when he wakes up in the morning and whispers or laughs because he sees the sun shine on his baby cot"
    (Vincent Van Gogh)

 

A 5 mesi il peso del neonato dovrebbe essere raddoppiato rispetto al peso della nascita. Può però succedere che ora la crescita inizia a rallentare o, viceversa, abbia un'impennata se durante i mesi precedenti il bebè fosse rimasto sempre piccolo. In presenza di dubbi, consultare il proprio pediatra per valutare i percentili dellla curva di crescita e valutare eventuali interventi (come per esempio l'aumento del numero di poppate): l'ideale è sicuramente continuare a nutrire il proprio bambino solo ed esclusivamente di latte, possibilmente materno o se non è proprio possibile in polvere, rimandando lo svezzamento a non prima del sesto mese.

Anche lo  sviluppo intellettivo è oramai evidente: alcuni riflessi neonatali come il “riflesso di Moro” (o “riflesso di abbraccio”), il “riflesso di deambulazione automatica” e quello di prensione vanno via via sparendo mentre il crescente sviluppo neurologico del bambino lascia spazio a movimenti più fluidi e coordinati.

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SVILUPPO PSICOMOTORIO

Al 5°mese, se viene sostenuto, il neonato dovrebbe oramai riuscire a stare seduto: potendo osservare maggiormente quello che lo circonda diventa sempre più in grado di interagire con  l'ambiente esterno.

Per migliorare il suo equilibrio da seduto si consiglia di sistemare le sue gambe in modo che prendano la forma di una “V”: questo aiuta l’equilibrio e riduce il rischio che il bambino si ribalti. Una volta che il piccolo è in questa posizione, mettergli un giocattolo di fronte, rimanendo comunque vicino per evitare che cada e si faccia male. Come protezione ulteriore, sistemare intorno al bebè dei cuscini per attutire l’urto in caso di caduta.

Un’altra posizione buona per fare un po’ di allenamento è quella di metterlo sul letto sdraiato sulla sua pancia. Alzando la testa e il torace per vedere un giocattolo posto a pochi centimetri da lui, contribuirà a rafforzare i muscoli del collo e sviluppare il controllo della testa di cui ha bisogno durante la seduta.

Ora riesce a controllare la testa, che sa tenere ferma e dritta quando si trova in posizione eretta. Quando sente dei suoni di una certa intensità, ruota velocemente la testa verso la direzione da cui il suono arriva ed inizia a essere molto interessato al rumore che emette un oggetto quando gli cade dalle mani.

A pancia in su il bebè  si diverte a giocare con i suoi piedini e li prende in mano.

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ABILITA'

Ora il neonato è in grado di relazionarsi direttamente con le persone e con gli oggetti

Ama molto lanciare gli oggetti lontano: se butta un giocattolo a terra può pensare di averlo perso ma se glielo si riporta, si mostra sorpreso e contento, e ricomincerà subito a  ripetere il gesto di lanciarlo. Il gioco del cucù diverte tantissimo il bebè che gioisce alla sorpresa di  rivedere una persona o un oggetto che prima era scomparso dal suo campo visivo.

Il neonato a 5 mesi comincia inoltre a sviluppare la sua abilità associativa, vale a dire la capacità di riconoscere un oggetto anche solo vedendo una parte di esso.

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COMPORTAMENTO

A 5 mesi il neonato è in grado di esprimersi nei modi più disparati.

  • comunica i suoi sentimenti con la mimica facciale, mandando baci

  •  tendendo le braccia verso la persona da cui desidera essere preso e coccolato.

  •  ride a crepapelle e fa smorfie molto divertenti.

A 5 mesi è facile che il bebè ripeta la stessa sillaba più e più volte, aggiungendo sempre un nuovo suono. E' importante incoraggiarlo in questa attività anche se inizialmente può apparire un po’ ripetitiva e noiosa perchè essa è estremamente utile per sviluppare le sue abilità linguistiche.  Oltre che con la voce, è bene cercare di attirare la sua attenzione con altri suoni: un campanellino, un fischietto o anche un semplice mazzo di chiavi da far tintinnare davanti a lui potrebbe incuriosirlo e stimolarlo a prestare maggiore attenzione ai suoni che sono intorno a lui.

A 5 mesi un neonato generalmente è già in grado di riconoscere il proprio nome quando viene pronunciato, oltre a distinguere perfettamente la voce della mamma da quella delle altre persone della casa.

LA FORMAZIONE DEL CARATTERE

Già dal 4°mese ma con il 5° mese in modo più evidente ,si può cominciare a capire il carattere del bebè osservando le sue diverse attività quotidiane: si presti attenzione a questi elementi:

  • lo sguardo,
  • il sorriso,
  • la vocalizzazione,
  • l’interazione con la mamma,
  • l’adattabilità di fronte a situazioni nuove,
  • l’attività motoria,
  • l’intensità delle reazioni emotive, l
  • l’umore e la capacità affettiva.

A seconda del comportamento manifestato,  sono riconosciute tre tipologie psicologiche di bambini: i facili, i difficili e i lenti.

  • I bambini “facili” sono coloro che si adattano facilmente di fronte alle situazioni nuove, esprimendo le proprie emozione in maniera controllata, interagendo molto con sguardi, sorriso e vocalizzi; non hanno paura ad avvicinarsi  anche agli estranei oltre che a mamma e papà;
  • i bambini “difficili”, al contrario, tendono  a "fare dietro front" di fronte a situazioni e stimoli nuovi; più introversi, manifestano più emozioni negative che positive, preferendo giocare più spesso da soli e con i propri giochi;  se possono, evitano il contatto con gli altri; piangono di più e vocalizzano di meno;
  • i bambini “lenti” sono in parte simili ai bimbi “difficili” (per es: manifestano più emozioni negative che positive e tendono ad isolarsi), ma soprattutto la loro caratteristica principale è quella di dare risposte tardive rispetto agli altri bambini: sono quindi piccoli che hanno bisogno di essere stimolati un po’ di più rispetto agli altri.

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ATTIVITA' DA FARE CON IL NEONATO
  • VISTA: continuare a stimolare il bebè con oggetti in movimento, non solo giocattoli o giostrine, ma anche piccoli insetti come mosche o farfalle che il piccolo potrebbe vedere in casa o in giardino

 

  • STIMOLARE VISTA, UDITO, OLFATTO grazie a USCITE ALL'ARIA APERTA

 

  • STIMOLARE FANTASIA E IMMAGINAZIONE grazie alla vareità di paesaggi e percorsi ( es: portare il bambino a fare la spesa o dai nonni modificando spesso il tragitto che si fa a piedi o in macchina)

  • IL PUPAZZO DEL CUORE: può essere sia il classico orsacchiotto sia un qualunque altro animale di pezza. L’orsacchiotto deve essere offerto al bambino quando lo si corica per la notte oppure in altri momenti della giornata se occorre consolarlo o tranquillizzarlo. La sua funzione è quella di simboleggiare la mamma e, più in particolare, il calore e le cure che provengono dalla figura materna. Dal punto di vista psicologico questo giocattolo è definito “oggetto transizionale” proprio perché ha il grande potere di trasmettere al bambino il rassicurante messaggio di essere lì a “tenere il posto della mamma che di certo ritornerà”. I pupazzi da preferire sono quelli di stoffa, che a differenza di quelli di peluche, non trattengono la polvere e si possono facilmente gettare in lavatrice.

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DISTURBI DEL NEONATO

Fra i disturbi più comuni che un neonato di 5 mesi potrebbe sviluppare c'è:

  • DIARREA: emissione, una o più volte al giorno, di feci dalla consistenza liquida. Ci possono essere varie cause scatenanti: nei lattanti il più delle volte sono in gioco virus gastrointestinali o respiratori, che giustificano la comparsa di scariche anche in concomitanza di infezioni delle vie aeree. La diarrea in sé non è un elemento negativo, ma costituisce un efficace meccanismo di difesa dell’organismo, facilitando l’eliminazione di sostanze irritanti o germi. Essa, però, comportando una perdita consistente di sali minerali e acqua non deve essere mai sottovalutata, soprattutto nei primi mesi di vita. Il consulto del pediatra diventa indispensabile se le scariche sono numerose e il neonato comincia a mostrare segni visibili di disidratazione (come secchezza di pelle, occhi e bocca, riduzione del volume di urine che lasciano evidenti tracce gialle sul pannolino a causa della maggiore concentrazione) e se alla diarrea si associa anche il vomito, che aggrava ulteriormente le perdite di acqua e minerali. La prima cura consiste nel reintegro delle perdite di acqua e sali minerali: se il piccolo è allattato al seno, basta attaccarlo più volte, mentre se è alimentato con il biberon si chieda al proprio pediatra se è necessario utilizzare preparati reidratanti specifici oltre al latte in polvere. Spesso si consiglia anche la somministrazione di fermenti lattici. La VIRIDIAN offre valide soluzioni fegan per neonati .
  • INFEZIONI VIE URINARIE: generalmente causate dal fatto che ora il bebè tende ad avere semprel le mani in bocca e a portarsi alla bocca qualsiasi oggetto che trova e riesce ad afferrare: i sintomi potrebbero rimanere latenti anche per un diverso periodo fino a manifestarsi con febbre, mancanza di appetito, irritabilità. Un tampone prescritto dal pediatra  è utile per individuare il ceppo di batteri responsabili e curare il bimbo con il RIMEDIO OMEOPATICO più adatto.  E' bene ricordare che l’ OMS ha messo in guardia genitori e pediatri circa l’uso – o per meglio dire abuso – di farmaci antibiotici, il cui impiego dovrebbe essere limitato solo ai casi di effettiva necessità per non rischiare di rendere gli agenti patogeni presenti nell’ organismo del bambino del tutto resistenti a qualunque tipo di penicilline il medico dovesse in futuro prescrivervi.

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VISITA E CONTROLLI PEDIATRICI

Tra il 4° e il 5° mese si osserva il raddoppio del peso del piccolo rispetto alla nascita. Un aspetto importante della crescita riguarda l’armonia tra i valori della lunghezza e del peso: è buon segno se questi valori seguono la stessa curva di crescita percentile.

Al 5°mese il pediatra esegue una visita di BILANCIO DI SALUTE tramite:

  • auscultazione del torace,
  • palpazione dell’addome,
  • esame del capo (controllo dei movimenti degli occhi sia spontanei sia dopo stimolazione con un oggetto o una sorgente luminosa; esplorazione delle orecchie; osservazione della cavità orale,della gola e dimensioni della fontanella),
  • esame del collo (ricerca di eventuali ghiandole ingrossate, valutazione della tonicità muscolare)
  • esame degli arti (apprezzamento del tono e della forza muscolare)