2°mese

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gRAWiDANZA - 2°mese bebè:  “Prendere la decisione di avere un figlio è importante. E’ decidere di avere per sempre il tuo cuore in giro al di fuori del corpo” //
gRAWiDANZA - 2nd month baby: "Making the decision to have a child is important. It is to decide to have your heart forever out of your body "//
(Elizabeth Stone)

In questo mese si consolida il legame madre/figlio e generalmente inizia a formarsi una routine familiare più o meno stabile legata al fatto che c'è una nuova creatura in casa.

L'IMPORTANZA delle BUONE ABITUDINI

Le abitudini (dal latino "habitudohabitudinis," struttura fisica o morale) è la disposizione o attitudine acquisita mediante un'esperienza ripetuta. Questa disposizione è insita nel comportamento degli esseri umani e degli animali) sono molto importanti per il neonato, perché lo aiuteranno a trovare il proprio ritmo personale fisiologico nel mondo materiale, scandendo in modo naturale i diversi orari della giornata e ad avere una prima dimostrazione pratica di ciò che poi scoprirà essere il concetto di “tempo”.

  • BAGNETTO: generalmente fatto alla sera (o al massimo dopo la poppata del pomeriggio) come "rito" di pulizia e coccola prima di andare a nanna;

  • POPPATA: se il neonato viene allattato al seno, si può seguire la via dell'"allattamento a richiesta": di norma i neonati hanno ritmi molto precisi e in questo periodo si svegliano per mangiare ogni 3-4 ore. La mamma che allatta è sicuramente la prima ad essere maggiormente coinvolta nella nuova routine familiare che pre i primi 3-4 mesi è fatta sostanzialmente di poppate, cambio di pannolino, nanna e visite dal pediatra. Se si allatta al seno, organizzarsi per avere un luogo raccolto ed un apostura comoda e rilassata per poter allattare al meglio.

  • RUTTINO:  tenere il neonato per una ventina di minuti in posizione eretta dopo la poppata per prevenire un eventuale rigurgito di latte non digerito, fino a che si sente il "ruttino".

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SVILUPPO PSICOMOTORIO

VISTA: Ora il neonato comincia a guardarsi intorno, trascorrendo molto tempo ad osservare la sua mamma perchè la sua vista è migliorata anche se non è ancora nitidissima.  Entro la fine del 2°mese però è già  in grado di distinguere i colori (specialmente quelli primari come il rosso e il verde ) e di percepire i confini di disegni anche molto dettagliati e complessi. Migliora anche l’attenzione e il bimbo riesce ora a vedere stimoli più complessi come per esempio  un’immagine a righe orizzontali (in bianco e nero).  E’ probabile che intorno al secondo mese di vita il bimbo regali alla sua mamma il suo primo sorriso. Può accadere ad esempio durante il cambio del pannolino o al termine di una poppata. Per divertirlo e sollecitarlo a sorridere si può provare a fare delle smorfie e a sorridergli: è questo un modo per stimolarlo ad entrare in contatto col mondo esterno e per avere una prima forma di comunicazione non verbale con la mamma  e con le altre persone della casa.

Aumenta la percezione e coscienza del proprio corpo (in modo particolare delle mani e delle braccia): in questo periodo è molto frequente vedere il neonato nella culla agitare mani e piedi o portarsi il pugnetto alla bocca e generalmente, quando è sveglio, ama stare a  guardarsi a lungo le manine, ruotandole davanti al proprio sguardo. Si può provare a stimolarlo facendogli guardare e toccare una grande varietà di oggetti, come giocattoli di legno e palline realizzate in tessuto: questi giochi lo faranno entrare in contatto con le cose che lo circondano e lo aiuteranno a sviluppare una maggiore consapevolezza di ciò che sta fuori.

SONNO: a 2 mesi il neonato dovrebbe aver imparato a succhiare per bene perciò riesce a mangiare più velocemente ed efficacemente. Le ore di sonno possono ridursi leggermente rispetto al 1°mese (circa 15-16 ore al giorno) ma in compenso il ritmo giorno/notte inizia a stabilizzarsi e di norma le fasi di sonno più lunghe avvengono di notte.

MOVIMENTI: se il bimbo è sdraiato a pancia in giù, in posizione prona, è ora in grado di sollevare la testa per qualche istante e girare il capo perchè il suo tono muscolare è aumentato, in modo particolare a livello di gambe e braccia. In posizione eretta la testa tende ancora a "ciondolare" per cui è sempre importante sorreggere la testina del neonato ogni volta che lo si prende in braccio.

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ABILITA'

Il neonato inizia a protendere le sue manine verso gli oggetti che riesce a vedere, benchè non sia ancora capace di afferrarli: per  aiutarlo a coordinare i movimenti potrebbe essere utile incoraggiarlo agitando dinanzi ai suoi occhi sonaglini o altri giocattoli colorati.

Il pianto, sua modalità principe per comunicare, inizia ad assumere una connotazione più psicologica e, in alcuni casi, può indicare un bisogno di attenzione: di norma in questo mese la mamma ha compreso la "diversità di pianto", ossia se si tratta di un richiamo per mangiare o per richiedere coccole ed il bambino riesce a calmarsi anche sentendo solo la voce della mamma, senza di fattto vederla.  Ora il neonato inizia a emettere i primi suoni, divertendosi molto ad ascoltarli.

E' importante ricordare sempre che ogni bambino si sviluppa ad un ritmo diverso e personale. Uno sviluppo più o meno precoce di alcune abilità non è indice di intelligenza e il raggiungimento di alcuni di questi traguardi dipende anche della settimana di gravidanza in cui è nato il bambino.

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COMPORTAMENTO

NANNA: dormire è l'attività principale del neonato a 2 mesi, anche se i suoi sonnellini non saranno mai abbastanza lunghi da permettere alla mamma di riposare bene durante il giorno. Questo dipende dal fatto che le poppate sono ancora molto frequenti quindi il suo sonno, che durante il primo mese era interrotto a causa delle difficoltà di adeguarsi al nuovo ritmo sonno-veglia, sarà costantemente interrotto dalla necessità di nutrirsi o dal desiderio di essere coccolato. Di notte l'allattamento al seno è preferibile, perché non comporta spostamenti da una parte all’altra della casa e perdite di tempo per assemblare e riscaldare il latte. E’ probabile però che almeno di notte il bimbo inizi a dormire per un periodo più lungo, permettendo di conseguenza alla mamma un miglior riposo. Neonato o non, è bene comunque ricordare che ogni bambino ha la sua esigenza di riposo che distribuisce nell’arco della giornata alternando i momenti di sonno a quelli di veglia in cui mangerà, giocherà, sarà lavato e cambiato. I ritmi del sonno si stabilizzeranno, di norma, intorno al 4°mese.

COME AIUTARE A DISTINGUERE il GIORNO dalla NOTTE: quando il bimbo dorme di giorno, non bisogna abbassare le tapparelle ed è buona cosa parlare con voce normale, mentre di notte è preferibile evitare di accendere la luce e parlargli il meno possibile (mentre lo si allatta è importante non parlargli proprio perchè i canali energetici durante l'assunzione di cibo sono completamente aperti e quindi è bene non interferire con informazioni distraenti e innecessarie)

PIANTO: in questo periodo il neonato può piangere anche per la troppa tensione, perchè intorno a lui ci sono tante persone o si trova in una situazione di molta confusione (come per esempio una festa o un festival). Attraverso il pianto il neonato cerca di difendersi dalla confusione (troppo luci, troppe voci, troppi rumori)  per ritrovare la sua tranquillità con la mamma. In questi casi la soluzione migliore è quella di isolarsi, per esempio andando in un’altra stanza, per cercare di far ritrovare tranquillità al bambino, che in questo modo si calma.

EQUILIBRIO di STIMOLI: adesso che il bimbo è ancora tanto piccolo, è bene evitare di sottoporlo a troppi stimoli sensoriali e bisogna proteggerlo anche dalle eventuali troppe attenzioni sia da parte di più persone che dai genitori stessi: in questo periodo infatti il bimbo ha bisogno delle sue "pause", cioè dei momenti di pace e calma perchè la sua attenzione non è ancora in grado di essere costante. Un respiro regolare e profondo indica che il bimbo è tranquillo mentre se diventa affannoso e il viso diventa tutto rosso significa che il bimbo si sta agitando ed è bene proteggerlo riportandolo alla calma.

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ATTIVITA' DA FARE CON IL NEONATO
  • COCCOLE

  • INTERAZIONI DIRETTE: parlagli il più possibile guardandolo negli occhi, iniziare fin da subito a leggergli un libro, cantargli una canzone portarlo all’aria aperta il più possibile, anche se fa freddo

  • TUMMY TIME: far fare al neonato almeno 2 o 3 sessioni giornaliere steso a pancia in giù per rafforzare i muscoli della schiena
  • BICICLETTA CON LE GAMBE: i neonati adorano farsi muovere le gambe come per pedalare. Avvicinare il proprio viso e raccontargli qualcosa, rende l’esperienza ancora più emozionante

  • TEATRINO delle MARIONETTE: usare delle semplici marionette da dito o anche solo le dite (ombre cinese) avvicinandosi al campo visivo del bambino raccontandogli una storia.
  • SMORFIE ALLO SPECCHIO: davanti ad uno specchietto giocare a fare espressioni buffe per attrarre l’attenzione del bambino sull'immagine riflessa della mamma
  • TOCCARE TESSUTI E MATERIALI DIVERSI: cercare nel guardaroba e in casa oggetti di diversi materiali per stimolare il suo tatto.

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GIOCHI PER IL NEONATO

In questo mese gli STIMOLI SONORI sono quelli per lui più interessanti e sono molto utili anche per fargli capire la relazione causa-effetto:

  • Sonaglio da mano: non è ancora in grado di tenerlo in mano ma glielo si può avvicinare al campo visivo e muovere gentilmente
  • Pupazzetto che suona: si può usare un pupazzetto che emette un rumore tramite pressione così da rendere il bimbo consapevole della relazione causa-effetto
  • Calzini, scrapine e polsiere con sonaglio: una volta capita la relazione movimento-rumore il sonaglino lo stimola a muoversi per produrre i suoni

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DISTURBI

Fra i disturbi più comuni che un neonato di 2 mesi potrebbe sviluppare ci sono:

  • CROSTA LATTEA  ( vedi disturbi 1°mese di vita )
  • REFLUSSO:  è normale per tutti i lattanti rigurgitare di tanto in tanto, ossia rimettere improvvisamente e senza alcuno sforzo, a breve distanza dalla poppata, una quantità di latte variabile da una minima traccia a un volume più ragguardevole. Si spiega così il rito che prevede l’attesa del ruttino a pasto ultimato, prima di rimettere il piccolo a dormire. Il rigurgito è perfettamente riconoscibile in quanto il latte eliminato, a prescindere dalla quantità, mantiene le stesse caratteristiche organolettiche (cioè di odore e aspetto) che aveva al momento dell’assunzione. Se il latte che risale è invece acido, e quindi cagliato e dall’odore acre si parla di reflusso, in quanto il latte è stato intaccato dai succhi gastrici ed è stato emesso a digestione già avviata. Il reflusso del lattante di solito è dovuto a un’immaturità del cardias, la valvola posta tra l’estremità inferiore dell’esofago e lo stomaco, che regola appunto il passaggio degli alimenti. Se il neonato si sveglia all’improvviso piangendo e si trovano tracce di acidità sul cuscino e tale situazione si presenta più volte è importante segnalare la cosa subito al proprio pediatra perchè la risalita del latte cagliato irrita l’esofago (il condotto che convoglia gli alimenti dalla bocca verso lo stomaco), determinando un’esofagite che, se non prontamente riconosciuta e curata con opportuni rimedi, con il passare del tempo può portare il piccolo ad alimentarsi di meno e a non aumentare di peso.  Una dieta sana ed alcalina della mamma è la soluzione migliore per offrire latte di qualità al proprio bambino.
  • DERMATITE DA FREDDO: è un irritazione della pelle che presenta un arrossamento intenso, che può mettere in rilievo i vasi sanguigni sottostanti ed è accompagnato successivamente da un irruvidimento della pelle, con fine desquamazione. Si verifica dopo l’esposizione del bambino a basse temperature ( per esempio di inverno o quando c'è molto vento )  in particolare sulla punta delle dita e le guance, ossia le zone più  facilmente scoperte ed esposte al freddo. Per risolvere la dermatite, è consigliabile applicare una crema all'ossido di zinco, utile sia pe rlenire l'irritazione che per prevenirla, idratando e proteggendo la pelle del bimbo. La linea calendula della Weleda è molto efficace per prevenire e trattare problematiche di questo tipo.

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VISITA E CONTROLLI PEDIATRICI

Se l’allattamento al seno (o con formula) procede bene e non sono comparsi disturbi particolari, la visita del secondo mese dal pediatra serve in genere da controllo della crescita e della maturazione neurologica del bambino.  Il 2°mese coincide con il massimo aumento della lunghezza (facilmente osservabile dal fatto che tutine, magliette e altri indumenti, a vista d’occhio, sono diventati già piccoli) e del peso, che poi tendono a rallentare verso il 3°mese.

Il pediatra verifica la presenza dei riflessi arcaici (es: "prensione", che intorno a quest’epoca incominciano ad attenuarsi e a essere progressivamente “sostituiti” da azioni sempre più volontarie)

e la reattività agli stimoli: in questa fase, infatti, le risposte del neonato alla luce, ai suoni e al contatto fisico, per quanto ancora istintive, diventano un po’ più strutturate: per esempio, un rumore forte e improvviso attira immediatamente l’attenzione del piccolo.