10°mese

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GRAWIDANZA 10°MESE BABY:  "Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: A essere contento senza motivo. A essere sempre occupato con qualche cosa. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera."
GRAWIDANZA 10th MONTH BABY: "A child can always teach three things to an adult: to be happy for no reason, to be always busy with something, to demand with all his strength what he desires."
(Paulo Coelho)

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A 10 mesi generalmente ama passare da seduto alla posizione eretta e viceversa, sorreggendosi a mobili e sedie. Se libero di muoversi potrebbe cercare di arrampicarsi su qualche sedia o mobile basso e arrischiarsi perfino a salire le scale a carponi: è importante essere sempre attenti che lo spazio in cui agisce il bebè sia in totale sicurezza, con porte ben chiuse e prese delle correnti oscurate.

Se sorretto, il bebè prova a fare qualche passo: è importante  cercare di incoraggiare in tutti i modi questi magici primi passi verso l’indipendenza, anche se bisogna sempre restare molto attenti che non scivoli e non si faccia male. Se succede che il bebè caschi a terra durante un suo tentativo di alzarsi e camminare,  la cosa migliore resta quella di sdrammatizzare con un bacio e una carezza, dopo essersi naturalmente accertati che il bambino non abbia riportato ferite, tagli o contusioni.

Tutti i suoi tentativi, in ogni caso, contribuiscono a rafforzare la muscolatura degli arti e del bacino, rendendo il bambino idoneo a muovere i suoi primi passi.

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SVILUPPO PSICOFISICO
  • GATTONAMENTO AVVIATO: ora il bebè gattona facilmente

  • CAMMINATA IN PUNTA DI PIEDI: ora il bebè comincia a camminare se sorretto con le mani dalla mamma o dal papà: i suoi primi movimenti sono però ancora abbastanza scoordinati e “a scatto” perchè il corpo è comunque ancora sbilanciato e, per cercare di camminare, il bimbo assume un atteggiamento di marcia un pò affrettata: cammina in punta di piedi perché non ha ancora un appoggio sicuro. E’ importante comprare per le uscite esterne delle morbide scarpe primi passi, mentre quando il bimbo è in casa è sempre preferibile che mantenga nudo il piedino, magari indossando dei semplici calzini antiscivolo, così da conservare la massima libertà e flessibilità nell’appoggio.

  • ANGOSCIA DI SEPARAZIONE: il bebè reagisce protestando e piangendo se viene affidato a una persona estranea: ha già vissuto l’angoscia da separazione e teme di rimanere da solo con chi non conosce, anche se la mamma è presente e vicino a lui.

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COMPORTAMENTO
  • RISVEGLI NOTTURNI E VOGLIA DI COCCOLE: in questo periodo il bebè potrebbe avere dei risvegli notturni: se succede è perché in questa fase, iniziando a muoversi più autonomamente e sperimentando maggiormente l'ansia da separazione, vive numerosissime novità. Portarlo nel lettone con mamma e papà è sicuramente un'ottima soluzione per calmarlo: per chi ha già praticato il COSLEEPING tutto ciò non dovrebbe essere un problema; ma per chi non avesse avuto modo di condividere il lettone col proprio bebè potrà sperimentare quanto è bello e nutriente confortare e rassicurare il proprio figlio in modo così intimo e speciale.  Instaurare comunque dei piccoli rituali, sempre uguali ogni giorno, come fare il bagnetto e il massaggio, leggergli una fiaba e cantargli la ninna nanna, è utile per calmarlo e rassicurarlo prima di dormire.
  • SVILUPPO del CARATTERE: a questa età, lo sviluppo della personalità di un neonato diventa evidente soprattutto in relazione al modo con cui si approccia nei confronti degli estranei. I bimbi più estroversi sono sempre pronti ad elargire sorrisi a tutti quelli che incontrano, mentre i bimbi  più introversi al contrario tendono a nascondere il viso ed azzittirsi quando persone che conoscono poco o per niente cercano di interagire con loro. E' bene ricordare che il carattere e la personalità più che dai geni dipende dalle esperienze che i bambini così piccoli vivono, oltre che naturalmente dal rapporto che i neonati stessi hanno con la madre e con il padre. Compito di ogni genitore è quindi quello di aiutare il bambino ad assumere un grado più che sufficiente di fiducia in sé stesso e di autonomia, elementi molto importanti per il corretto sviluppo del carattere, in grado da metterlo a riparo da un eccessivo senso di frustrazione ed inadeguatezza che potrebbero sopravvenire dal confronto con gli altri o nelle situazioni di difficoltà.

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ABILITA'
  • SI ALZA IN PIEDI, afferrando le mani della mamma o del papà
  • MAGGIORE COORDINAZIONE: le braccia, grazie anche al gattonamento, si rinforzano sempre di più e i movimenti del corpo diventano più coordinati tra di loro.  Ora il bebè impara che, se cade e allunga per prime le manine, si protegge meglio da eventuali cadute e non si fa male.

  • RICERCA DELL'APPROVAZIONE nello sguardo dei genitori.
  • ASSOCIARE IL NOME agli oggetti che vede + ASSOCIARE PIU' ELEMENTI FRA LORO:  indicare al bebè un oggetto (o un animale) e dirgli che cos’è, per fargli imparare il nome e le sue caratteristiche: indicandogli il gatto, dicendogli che fa “miao”, il bimbo imparerà presto ad associare quel determinato verso all’animale.

  • RICHIAMARE L'ATTENZIONE DEI GENITORI tramite la VOCE
  • MAGGIORE COMPRENSIONE del linguaggio dell’adulto da parte del bimbo
  • MIGLIORA LA LALLAZIONE:  il bebè ha ancora conquistato la parola vera e propria, ma pronuncia delle sillabe legandole meglio tra di loro. Se il bimbo tenta di esprimersi pronunciando delle parole confuse (per esempio, “pa”-”pe” invece di “cucchiaio”), non bisogna rimproverarlo, ma fargli capire che si è compreso che cosa voleva indicare e dirgli la parola corretta, invogliandolo in questo modo a ripeterla nel modo giusto. Entro la fine del 10°mese il bimbo di solito inizia a pronunciare le sue prime paroline di senso compiuto, molto spesso legate alla sua vita quotidiana e ai suoi affetti.

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ATTIVITA' DA FARE CON IL NEONATO
  • AIUTARE A COMPRENDERE ED USARE LE PAROLE: lo sviluppo del linguaggio in un neonato di 10 mesi è piuttosto ancora lento: in ogni caso è molto importante stimolare il bebè ad imparare ogni giorno il significato di nuove parole, incoraggiandolo a ripetere i suoni che sente e correggendolo qualora questi si esprimesse con parole errate.
  • PARLARE CON IL BEBE':  è un ottimo modo per incoraggiare il suo linguaggio e la sua capacità di ascolto: anche se i suoi discorsi potrebbero apparire senza senso, l'adulto deve cercare di rispondere dando alle parole un senso compiuto.
  • IMPORTANZA DEL LINGUAGGIO NON-VERBALE: gesti, mimica facciale e tono della  voce. Usare questi aspetti del linguaggio per rassicurare, divertire e anche per distogliere il bebè da attività pericolose: pur non capendo il significato delle parole,ora il bimbo è perfettamente in grado di modificare il suo comportamento avvertendo un tono più severo ed arrabbiato nella voce materna o paterna.

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VISITA PEDIATRICA

A 10 mesi il pediatra, oltre alla corporatura e alle condizioni di salute generali del bimbo, verifica

  • tono muscolare,
  • coordinamento degli occhi (la persistenza di un eventuale strabismo, anche se il più delle volte non si associa ad anomalie, dovrebbe essere opportunamente valutata da un oculista) coordinamento dei movimenti (per esempio, se sa afferrare un oggetto che gli interessa) sviluppo del cranio
  • sviluppo della cavità orale (eventuali anomalie a carico dei dentini, come una difficoltà di eruzione o un sovraffollamento, son esaminate con cura).

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