ORIGAMI – MAMMA CLIO

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ORIGAMI - VOLO DI FARFALLA: DONNE & MAMME CORAGGIO 2022

  • "Cresciamo insieme ai nostri figli,
  • con gioia, con più leggerezza,
  • sentendoci sostenuti e accompagnati.
  • Ci godremo ogni tappa"
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MAMMA CLIO è LA SESTA TESTIMONIAL del 2022

SONO LIETA di presentarvi Clio Franconi, Consulente genitoriale, facilitatrice certificata in Disciplina Positiva, creatrice del percorso online per genitori “TEMPO per Crescere”, e fondatrice del Summit per l’Educazione Positiva e della piattaforma di contenuti Parent: Smile and grow,

Ho conosciuto Clio indirettamente a maggio 2021 grazie al Summit di Educazione Positiva che organizza (a cui ho poi avuto il piacere di partecipare nell'edizione di maggio 2022 dedicata alla Fatica genitoriale) e sono subito rimasta colpita dal suo sorriso, empatia ed entusiasmo

Come lei stessa ama presentarsi, "Clio ricorda con una smorfia-mezzo-sorriso gli incontri ravvicinati con dottori e dottoresse stile “Gastani-Frinzi” e non esita a raccontarti di quella volta in cui per calmare la figlia in lacrime ha commesso tutti gli errori elencati nei manuali di pedagogia.  Da assistente di direzione di una grande azienda francese, laurea in economia per l’arte, la cultura e la comunicazione in tasca, diventata mamma di due bambini Clio si è scoperta poco preparata alle rabbie funeste che avrebbero sconvolto la famiglia (coi sensi di colpa invece aveva già esperienza), e ha deciso di condividere il suo percorso alla ricerca di meno urla e più sorrisi per aiutare altri genitori a fare lo stesso"

Di Clio apprezzo e ammiro il fatto che parte sempre dalle sue esperienze personali con autoironia per offrire comprensione e rendere accessibile un nuovo modo di considerare l’educazione basato sul rispetto dei bisogni sia del bambino che del genitore, sul rispetto delle regole con empatia.

 

E come lei, condivido pienamente il punto fermo che è fondamentale imparare ad approfittare e godere di ogni tappa della crescita dei nostri figli, consapevoli del fatto che ciò richiede che accettiamo di crescere insieme a loro.

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Anche a Clio ho posto le domande ispirate ai percorsi educativi che seguo con Kristel Sundari perchè sono convinta, come affermò la dott.ssa Montessori, che l'"educazione non è un momento isolato dell'esistenza ... bensì essa deve essere un concreto aiuto alla Vita in tutte le sue espressioni".

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1) La dott.ssa Maria Montessori ha lasciato all'Umanità un Metodo educativo il cui motto principale è “AIUTAMI A FARE DA ME” e vede il bambino come persona completa, il cui destino è costruire una società nuova e improntata alla pace. Alla luce  della tua missione di offrire comprensione e rendere accessibile un nuovo modo di considerare l’educazione basato sul rispetto dei bisogni sia del bambino che del genitore, sul rispetto delle regole con empatia, ritieni che questo motto sia importante anche per chi è già adulto?

La parola cui penso per rispondere alla tua domanda è “Integrazione”.

Quando si integrano due elementi, non si toglie nulla della specificità di ogni elemento, i due elementi continuano ad esistere anche separatamente, e allo stesso tempo, l’insieme dei due elementi è qualcosa di più grande che non la somma dei due elementi.

Mi viene in mente l’oceano, la sua maestosità, che è fatta da idrogeno e ossigeno messi insieme. Mi viene in mente anche l’integrazione riuscita tra culture diverse, che non si annullano a vicenda, ma portano a una nuova evoluzione.

Gli esempi possibili sono tanti e credo davvero che raggiungiamo un vero benessere quando riusciamo a vivere questo tipo di integrazione in noi stessi e nelle relazioni con gli altri.

Per vivere bene, abbiamo bisogno, come specie umana, di essere in relazione con altri esseri viventi, ma non di annullare parti di noi per poterlo fare.

Nel motto “aiutami a fare da me” ci vedo questa lettura: aiutami a portare luce sulle mie ombre, a raggiungere quella consapevolezza che mi permette di restare integro nell’interconnessione con gli altri esseri viventi con cui sono in relazione.

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2) Il pedagogista Loris Malaguzzi ha insegnato che il bambino è dotato di CENTO LINGUAGGI, ossia plurimi accessi alla realtà e al mondo: per questo motivo egli deve essere messo nelle condizioni di attivare contemporaneamente più modalità espressive, esercitando contestualmente le mani, il pensiero e le emozioni. Sei consulente genitoriale, facilitatrice certificata in Disciplina Positiva, creatrice del percorso online per genitori “TEMPO per Crescere”, e fondatrice del Summit per l’Educazione Positiva e della piattaforma di contenuti Parent: Smile and grow : quanto è importante saper coltivare, incentivare e valorizzare le proprie abilità e la forza interiore fin dalla più tenera età? In che modalità?

Prima di tutto, portiamo alla luce una delle grandissime scoperte di questi anni: la plasticità del nostro cervello. Questa è una scoperta meravigliosa perché ci dice che siamo in continua evoluzione e con l’esercizio e la ripetizione, possiamo continuamente progredire nelle cose che facciamo. 

Ci dice anche che noi non siamo i nostri risultati o i nostri errori: o meglio, i risultati non misurano una nostra identità assoluta e immutabile, ma sono semplicemente una finestra sulle risorse che abbiamo messo in campo in quel preciso momento.

Credo allora che quello che sia da inseguire è la capacità di vedere gli errori come delle opportunità di evoluzione e di crescita, della possibilità di riprovare ed esercitarsi o trovare le risorse che servono per raggiungere l’obiettivo che ci sta a cuore, anziché come il segnale che “siamo sbagliati”.

Vissuta e compresa nel profondo, questa consapevolezza piuttosto nuova rispetto alle convinzioni diffuse nella società di oggi porta a una forza interiore incredibile: quella di chi si sente “amabile”, buono abbastanza solo perché ha ricevuto il dono della vita, al di là di quanti o quali risultati ha ottenuto; degno di avere il suo posto nel mondo a prescindere.

Questo non vuole negare il fatto che non tutti diventiamo bravi allo stesso modo in tutto, ognuno di noi è unico con le proprie passioni esperienze e specificità - ma se non ci sentiamo costantemente in dovere di dimostrare il nostro valore a qualcuno, siamo allora liberi di assumere piena consapevolezza su quali attività e scopi ci fanno vibrare dentro, ci fanno perdere la cognizione del tempo e sentire vivi, e che contemporaneamente dà un senso alla nostra esistenza nel mondo, rispetto agli altri esseri viventi. È là che avremo naturalmente voglia di continuare a esercitarci, superare gli ostacoli, perché sentiremo che quello sforzo è portatore di senso per noi e per gli altri.

Non so se c’è un ingrediente unico per accompagnare i nostri bambini a coltivare fin da piccolissimi tutto questo.

Direi intanto, il provare a coltivarlo noi adulti per noi. Vivere noi questa consapevolezza e andare noi alla ricerca di questa luce - e già sarà un grandissimo esempio per i nostri figli.

In secondo luogo, nelle piccole cose di ogni giorno puntare lo sguardo sulla ricerca di soluzioni anziché sul cercare colpe di fronte a un problema (esempio: se il bimbo rovescia l’acqua, lo guido a capire come asciugare ed eventualmente come evitarlo la volta successiva, anziché rimproverarlo perché non è stato attento).

Vivere le emozioni come una guida e non una colpa (anche qui, nelle piccole cose di ogni giorno evitare frasi e atteggiamenti come: “non devi piangere”, “i bravi bambini non si arrabbiano cosi”, “non ci si arrabbia per cosi poco”..)

Sottolineare l’impegno, lo sforzo, la concentrazione, il percorso, anziché il risultato.

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3) Il Prof. Howard Gardner propone il superamento della vecchia concezione di intelligenza come fattore misurabile tramite il Q.I. (quoziente di intelligenza) descrivendo il bambino come portatore non di un'unica intelligenza ma di DIVERSE INTELLIGENZE (linguistica, musicale,logico-matematica, spaziale, corporea-cinestetica, intrapersonale,interpersonale, naturalistica, spirituale) ovvero numerose strade/opportunità per raggiungere un obiettivo. Sei mamma di 2 bambini  e hai deciso di condividere il tuo percorso alla ricerca di meno urla e più sorrisi per aiutare altri genitori a fare lo stesso: secondo te quanto è importante e come si fa ad allenare un figlio/un bambino alla felicità?

Parto con una precisazione, perché potremmo definire la felicità in tanti modi diversi e a volte ho un po’ la sensazione che oggi la felicità sia diventato quasi uno status symbol, per cui se non ti mostri felice agli altri, vuol dire che sei sbagliato, che hai qualcosa che non va.

Penso invece che la felicità duratura e profonda sia possibile solo con la consapevolezza che la vita è 50% luce e 50% ombra. 50% cose belle e 50% fatiche, sfide e difficoltà.

Quando sono in pace con questo e sono disponibile a vivere sia il 50% di emozioni positive sia il 50% di emozioni negative senza far sì che queste diventino una definizione assoluta della mia identità, allora posso scegliere di essere felice. 

Diventa una scelta e un impegno a vivere con libertà: guardare a ciò che mi accade con curiosità anziché con giudizio, a sentire davvero ciò che viene smosso dentro di me e nelle relazioni con gli altri, e cercare di farmene guidare per andare verso il futuro restando però presente.

Direi fondamentale per vivere una vita ricca e piena e ritorno a quanto dicevamo nella risposta alla domanda precedente sul dare un senso alla propria vità, collegandosi alla propria forza interiore per creare un qualcosa di utile e bello anche per gli altri.

Bellissimo da leggere, non sempre facile da applicare nella quotidianità!

Però ecco per tornare al concreto, parto sempre da noi perché come fai ad allenare un figlio alla felicità se tu non la vivi e non la senti, la felicità? 

La felicità è una di quelle cose che si sperimenta, si sente, più che un concetto da descrivere. Per cui parto da questo: come posso io adulto allenarmi alla felicità? 

Posso iniziare con piccoli momenti in cui mi fermo a osservare, a sentire, ciò che mi fa stare bene. Piccole cose: i fiori colorati sui balconi, un uccellino sul davanzale; un bimbo che sorride alla sua mamma, una bella canzone alla radio.

Comincio con il ricollegarmi un attimo alle mie sensazioni, al mio corpo (tanto spesso siamo cosi persi nei nostri pensieri che ce ne dimentichiamo!)

Mi soffermo proprio sul notare come sto. Ci sono tensioni, qualche parte del corpo che mi fa male? Quando mi sento bene e pieno di gioia e di energia, come sto, come lo sento?

Mi dedico un pochino al giorno a questa esplorazione, mi permetto di sentire e di star bene con queste sensazioni, con i miei pensieri, con le mie emozioni.

Facendo riferimento alle diverse intelligenze di cui parli nella domanda, vuol dire anche permettermi in modo intenzionale di perseguire quelle strade che so corrispondermi meglio, riempire il mio serbatoio, facilitarmi anche i vari compiti andando ad attingere ai miei punti di forza.

E poi facciamo la stessa cosa con i bambini! Seguiamo il loro sguardo, interessiamoci con curiosità al loro modo di vedere il mondo! 

“Cosa ti piace? Qual è la parte che trovi difficile? Mostrami. Esploriamo insieme. Cosa hai pensato che ti ha reso triste / arrabbiato? Cosa hai sentito dentro di te? Cosa puoi pensare di diverso la prossima volta? Che altro avresti potuto fare?”

È seguire le loro affinità e incoraggiarli in quegli aspetti in cui si sentono invece scoraggiati o impauriti. È anche sperimentare insieme, provare e vedere l’effetto che fa, con la fiducia che qualsiasi saranno le sfide e le eventuali difficoltà che dovremo affrontare lungo il percorso, sapremo di volta in volta trovare le risorse per superarle.

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  • 4) Come donna, mamma, professionista del mondo educativo, hai un consiglio che vuoi regalare ad una bimba di 4 anni e mezzo per il suo futuro?

Risposta brevissima: Continua sempre a far brillare la tua luce!

Penso che sia davvero questa la cosa più importante da tenere sempre in mente - trascende qualsiasi diversità e unicità.

Cerca quella cosa che ti fa sentire viva, che ti fa luccicare gli occhi e ti riempie di amore per la vita. Condividila con gli altri senza paura - ci saranno sempre quelli che vorranno sminuirne l’importanza o ti metteranno in guardia delle difficoltà, ma tu non perdere mai di vista quella luce che hai dentro.

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 Parent Smile & Grow

 Parent: Smile & Grow

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GRAZIE di CUORE CARA CLIO per l'ENTUSIASMO, la SENSIBILITA' e l'EMPATIA CHE TRASMETTI, CONDIVIDENDO AUTO-IRONIA, RISPETTO e CONSAPEVOLEZZA PER UNA GENITORIALITA' CHE AIUTI I NOSTRI FIGLI AD ESSERE GLI UOMINI E DONNE POSITIVI DI DOMANI E CHE AIUTI NOI GENITORI A CRESCERE PER LORO E CON LORO.
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"Ricordati di sorridere"

 

 

 

 

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